Scienze

Tutti giornalisti con Focus

Chi l'ha detto che ai giovani non interessa la scienza? Migliaia di studenti delle superiori hanno partecipato al concorso "FocuScuola" realizzando il loro giornale scientifico. Ecco i migliori, premiati dalla redazione di Focus.

Hanno affrontato (quasi) tutto lo scibile umano: dal Parco della Maiella al misterioso planetoide Sedna, dal DNA della banana alla storia di Trento... E i loro lavori, impilati uno sull’altro, formano una torre alta mezzo metro. Più di 2 mila pagine che sprizzano passione, impegno e fantasia: gli ingredienti del giornalismo scientifico “alla Focus”.
Sono stati migliaia gli studenti delle scuole superiori italiane che hanno aderito all’iniziativa “FocuScuola: redazioni di classe”, lanciata lo scorso anno scolastico con l’Osservatorio Permanente Giovani-Editori.
Una sfida difficile ma appassionante, quella di trasformarsi in editori/grafici/reporter/fotografi per dar vita a una versione scolastica di Focus, ovvero un giornale di scienza chiaro, coinvolgente e curioso. Il tutto, sotto la guida degli insegnanti che avevano scelto di iscrivere la propria classe al concorso, ricevendo ogni mese dieci copie di Focus da studiare in aula, per carpire i segreti del giornalismo scientifico.

I giornali premiati

Ecco i 4 numeri di “FocuScuola” che la giuria ha premiato (ex aequo) per la cura, la sensibilità giornalistica e la presenza di più articoli pregevoli:


1 - Liceo scientifico Machiavelli - Soriano Calabro (VV), classi I A e I B

2 - Liceo linguistico Marconi - Pescara, classe IV A

3 - Istituto tecnico Meucci - Castelfidardo (AN), classe II BLT

4 - Liceo classico Sella - Biella, classe II A

A fine pagina i numeri dei giornali che hanno ricevuto una menzione particolare (non potevamo premiarli tutti).

Cosenza al top
Il risultato è andato ogni più ottimistica aspettativa: all’Osservatorio sono arrivati oltre 200 giornali da tutta Italia che hanno offerto un interessante spaccato sui gusti e le tendenze dei giovani tra i 14 e i 19 anni.
La maggior parte dei giornali (il 12,9%) arrivava dalla Lombardia: il che era prevedibile, essendo la regione più popolata d’Italia. Le sorprese sono altre: l’alta adesione di Puglia, Calabria e Abruzzo. Del resto, sono state proprio le regioni del Sud le più sensibili all’iniziativa, col 48% di adesioni. La provincia più rappresentata è stata Cosenza, seguita da Bari e Bergamo (a pari merito) e da Pescara e Roma.
Unico neo: l’assenza di giornali da parte di Toscana e Val d’Aosta: si rifaranno alla prossima edizione?
La maggior parte delle scuole partecipanti erano licei scientifici (una scuola su 3), seguiti da Istituti tecnici commerciali e istituti tecnici industriali, ma è stata assicurata un’ampia rappresentanza a tutte le scuole: al concorso hanno partecipato istituti nautici e licei classici, istituti alberghieri e per odontotecnici, geometri e ragionieri, istituti di agraria e per il turismo...

Ecologisti in erba
Ma come erano fatti i giornalini? Con i più diffusi software di grafica, servizi fotografici autoprodotti e tanta passione. I giornalini inviati avevano da un minimo di 1 a un massimo di 76 pagine. La media di pagine a numero è stata di 17.
Il tema più gettonato è risultata l’ecologia (17%): il mondo naturale visto nella prospettiva dell’inquinamento, della biodiversità e delle minacce all’ambiente (catastrofi naturali), seguito dalla medicina (15%) e dai temi storici (14%). Il tutto con grande varietà di temi, con una particolare predilezione per gli argomenti controversi: nucleare, caldo globale, ogm, razzismo, pena di morte, fumo, alcol e droga sono stati i temi più largamente affrontati. Segno della volontà di capire più a fondo gli argomenti più spinosi che tengono banco sui giornali e in tv.
Con queste premesse, per la giuria del concorso non è stato facile individuare i vincitori. Alla fine, si è deciso di premiare ex aequo 4 scuole.

Premiati
Le classi che hanno realizzato i giornali vincitori sono state premiate lo scorso 5 dicembre a Roma, nella storica sede del quotidiano Il Tempo, dal presidente dell’Osservatorio, Andrea Ceccherini, dal direttore di Focus Sandro Boeri e dall’amministratore delegato della Gruner+Jahr/Mondadori Fabienne Schwalbe. Hanno ricevuto una targa ricordo e un estratto dei loro lavori (con pochi aggiustamenti) è stato pubblicato sulle pagine di Focus. Qui sotto, invece, potete consultare interamente i pdf dei giornali premiati.

19 gennaio 2012
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