Trovata dall’Lhc una particella composta da quattro quark

Una strana particella è stata confermata dal Large hadron collider (Lhc), l’enorme struttura sotto Ginevra, in Svizzera. È composta da quattro “elementi”, invece che da due o tre, come è sempre stato osservato.

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Il punto 8 dell'esperimento LHCb. Nel grosso tubo centrale circolano i protoni a velocità prossime a quelle della luce. (© Anna Pantelia/CERN) |

L’acceleratore di particelle Lhc, nei pressi di Ginevara, è famoso per la scoperta del bosone di Higgs. Ma l’immensa cattedrale della scienza è una struttura indispensabile alla fisica moderna, perché vi si possono svolgere esperimenti e osservazioni impossibili fino a pochi anni fa. L’esperimento Large Hadron Collider beauty ha infatti confermato l’esistenza di una particella strana o, come dicono i fisici, esotica, con una struttura mai vista prima.

È un adrone, appartiene cioè a famiglia di particelle, come protoni o neutroni, normalmente composti da tre quark, o da un quark e un antiquark. Intuita qualche anno fa da un esperimento giapponese, ma confermata in questi giorni, l’adrone chiamato Z(4430) è composto invece da quattro quark. La particella va contro il modello di Gell-Mann e Zweig, e dimostra che la fisica, e soprattutto l’LHC, hanno ancora molte sorprese in serbo.

 

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11 aprile 2014 | Marco Ferrari