Tributo minimal a grandi scienziate

L'omaggio di una graphic designer ad alcune donne straordinarie che hanno contribuito a cambiare il mondo e la storia. 12 donne, 12 imprese, 12 poster.

La designer Hydrogene, pseudonimo di Shumaila, ha rappresentato in chiave grafica dodici donne scienziate che hanno cambiato il mondo. In perfetto stile minimalista, i poster sono composti con un numero limitato di colori e riassumono in poche linee la ricerca o l'impresa che le ha fatte passare alla storia.

Marie Curie
Marie Curie è una delle prime donne scienziato della storia, nonché la prima donna ad avere ricevuto un premio Nobel, nel 1903, insieme al marito Pierre Curie. Nel 1911 ne vinse un secondo per la scoperta del radio e del polonio. I suoi studi sulla radioattività la portarono alla morte per anemia aplastica.

Grace Hopper
Dopo aver conseguito un dottorato in matematica nel 1934, entrò nella marina statunitense e lavorò alla programmazione di Harvard Mark I, uno dei primi computer digitali elettromeccanici della storia. A lei si deve l'invenzione del COBOL, uno dei primi linguaggi di programmazione. Il perché della farfalla è un aneddoto curioso: fu proprio Grace Hopper a trovare il primo "bug" della storia: una falena incastrata in un relé del calcolatore Harvard Mark II.

Jane Goodall
Jane Goodall è stata una delle più importanti e prolifiche primatologhe del mondo e i suoi studi sull'etologia degli scimpanzé sono stati fondamentali per capire la struttura sociale e i comportamenti di questi primati.

Sally Ride
Non propriamente scienziata, ma comunque donna importantissima, è stata la prima astronauta statunitense. È andata nello spazio nel 1983 a bordo della settima missione dello Space Shuttle. Ecco tutta la sua storia.

Rachel Carson
Biologa marina statunitense, fondatrice del movimento ambientalista contemporaneo. Una delle sue battaglie più importanti è stata quella contro i fitofarmaci, nello specifico il DDT, raffigurato nel poster con la sua composizione chimica.

Rosalind Franklin
La biofisica inglese ha svolto un importantissimo lavoro sulle immagini di diffrazione a raggi X del DNA. Fu lei a fotografare per la prima volta la doppia elica e confermare nel 1951 le ipotesi di Crick e Watson, che, anche grazie a lei, si sono aggiudicati il titolo di padri del DNA nel 1953.

Barbara McClintock
Biologa statunitense, negli anni Quaranta dedicò i suoi studi ai comportamenti anomali dei cromosomi del mais, scoprendo ciò che oggi viene chiamato "trasposone", ancora prima che fosse scoperta la struttura del DNA. fu presidente della società genetica d'America. Nel 1983 le fu conferito il Nobel per la medicina.

Elizabeth Blackwell
Fu la prima donna a conseguire una laurea in medicina negli Stati Uniti. Lavorò come medico in Europa e Stati Uniti e nel 1871 fondò la National Health Society, allo scopo di educare sull'importanza di igiene e stile di vita salutare. Nel 1874 fondò la London School of Medicine for Women, proprio per incoraggiare le donne a intraprendere la carriera medica.

Jocelyn Bell
Astrofisica britannica, scoprì insieme a Antony Hewish nel 1967 le pulsar, ovver stelle di neutroni che emettono segnali radio a intervalli brevi e regolari.

Dorothy Hodgkin
Riuscì a determinare la struttura di biomolecole come colesterolo, penicillina, vitamina B12 e insulina grazie all'osservazione ai raggi X. I suoi studi le valsero il Nobel per la chimica nel 1964.

Ada Lovelace
Qualcuno la considera la prima informatica della storia. Questa matematica inglese, figlia di Lord Byron, sviluppò il primo algoritmo pensato per essere elaborato da una macchina.

Lise Meitner
Albert Einstein la chiamò "la nostra Madame Curie". Nacque a Vienna, ma si trasferì nel 1907 in Germania dopo il dottorato per proseguire gli studi in fisica. A causa delle sue origini ebraiche si rifugiò in Svezia. Teorizzò la fissione nucleare, ma da pacifista convinta rifiutò di lavorare alla ricerca sulla bomba atomica per gli Stati Uniti.

La designer Hydrogene, pseudonimo di Shumaila, ha rappresentato in chiave grafica dodici donne scienziate che hanno cambiato il mondo. In perfetto stile minimalista, i poster sono composti con un numero limitato di colori e riassumono in poche linee la ricerca o l'impresa che le ha fatte passare alla storia.

Marie Curie
Marie Curie è una delle prime donne scienziato della storia, nonché la prima donna ad avere ricevuto un premio Nobel, nel 1903, insieme al marito Pierre Curie. Nel 1911 ne vinse un secondo per la scoperta del radio e del polonio. I suoi studi sulla radioattività la portarono alla morte per anemia aplastica.