Thor Heyerdahl e il Kon-Tiki in un Doodle di Google

Un secolo fa nasceva uno dei più grandi esploratori moderni, pronto a cimentarsi in prima persona nelle imprese degli antichi: ritratto di Thor Heyerdahl, protagonista del Doodle di oggi.

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L'esploratore norvegese Thor Heyerdahl.|CAMERA PRESS/Gyorgy Latos / INTERFOTO/contrasto

Oggi 100 anni fa nasceva a Larvik, in Norvegia, Thor Heyerdahl (6 ottobre 1914 - 18 aprile 2002), esploratore, antropologo, archeologo e regista che attraversò un intero secolo e dedicò la vita allo studio della colonizzazione umana via mare del pianeta.

 

Specializzato nello studio delle isole del Pacifico, Thor Heyerdahl divenne celebre per aver dimostrato, in prima persona, la possibilità concreta, per le antiche popolazioni del Sud America (gli Inca, ma non solo), di raggiungere la Polinesia navigando su zattere rudimentali.

 

Heyerdahl e il suo equipaggio a bordo della Kon-Tiki. | The New York Times/contrasto

Come allora. Imitando le tecniche costruttive e la disponibilità di materiali delle popolazioni precolombiane, Heyerdahl fece costruire una zattera di 20 metri con tronchi di balsa (un albero dal legno leggero diffuso nel Centro America), che chiamò Kon-Tiki, ossia "il Figlio del Sole", la divinità che avrebbe ispirato le migrazioni di questi popoli.

 

l'impresa. Il 28 aprile 1947, Thor Heyerdahl e un piccolo equipaggio di cinque uomini salparono da Callao, in Perù, per arrivare, 101 giorni e 4.300 miglia nautiche più tardi, sull'atollo di Raroia, nell’arcipelago di Tuamotu, nella Polinesia francese.

 

Dimostrò così che, aiutati dalle correnti e con mezzi rudimentali, i popoli precolombiani avrebbero potuto facilmente colonizzare la Polinesia, anche se l'ipotesi tuttora prevalente è che quelle isole siano state raggiunte prima da popoli asiatici provenienti da Ovest.

 

Il doodle Thor Heyerdahl.

i moai, un grande amore. Il Doodle di oggi si rifà proprio al Kon-Tiki: l'imbarcazione - oggi conservata in un museo di Oslo, in Norvegia - è presentata in forma stilizzata accanto a un moai dell'Isola di Pasqua.

 

Nel 1955, infatti, Thor Heyerdahl partecipò a una spedizione di sei mesi a Rapa Nui, dove dimostrò che il trasporto dei moai, le enormi statue monolitiche di forma umana, era possibile con l'uso di corde e pali e con poche decine di uomini, confutando le teorie secondo le quali per spostare le massicce sculture sarebbero servite tecnologie inaccessibili per un popolo primitivo.

 

Provò inoltre che molte delle statue erano originariamente sepolte sotto a una fitta coltre di vegetazione e che venivano completate da copricapi di pietra rossa.

 

nel 1970 attraversò l’Atlantico con una zattera di papiro simile a quelle degli antichi Egizi, dimostrando che la traversata era possibile anche allora.  - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Thor-Heyerdahl-e-il-Kon-Tiki-un-Doodle-per-un-grande-avventuriero-1342a344-e8dc-4d57-a625-b6936d13d318.html?refresh_ce#sthash.zqeB8bqY.dpuf
nel 1970 attraversò l’Atlantico con una zattera di papiro simile a quelle degli antichi Egizi, dimostrando che la traversata era possibile anche allora.  - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Thor-Heyerdahl-e-il-Kon-Tiki-un-Doodle-per-un-grande-avventuriero-1342a344-e8dc-4d57-a625-b6936d13d318.html?refresh_ce#sthash.zqeB8bqY.dpuf

papiro. Nel 1970 Thor Heyerdahl partì con un'altra rudimentale imbarcazione, questa volta dal Nord Africa: la zattera in papiro, chiamata Ra II, simile a quelle utilizzate dagli antichi Egizi, condusse Thor e il suo equipaggio fino all'isola di Barbados, dimostrando come già in antichità fossero possibili i viaggi tra il "vecchio" e il nuovo mondo.

 

Le altre attività. Thor Heyerdahl condusse anche importanti campagne di scavi alle Maldive (1981-1984) e alle Galapagos (1952); studiò le possibilità di navigazione dei Sumeri sul fiume Tigri e fino all'Oceano Indiano, ripercorrendo il tracciato di navigazione in prima persona e su imbarcazioni compatibili con quelle dell'epoca. E si impegnò nelle attività di divulgazione delle proprie scoperte, che fece conoscere al grande pubblico attraverso una serie di documentari (uno dei quali fu premiato con un Oscar, nel 1952).

 

la morte. Morì nel 2002, a 87 anni, nel borgo ligure di Colla Micheri, in Italia, dove aveva una casa: lo uccise un tumore al cervello che interruppe l'ennesima campagna di scavi, questa volta in Russia, dove Thor Heyerdahl stava indagando sui popoli vichinghi.

 

 

06 Ottobre 2014 | Elisabetta Intini