Terremoto in Emilia: testimonianze cercasi

Nubi e colonne di luce, vulcanetti di fango, liquefazione del suolo, strani comportamenti degli animali: raccogliamo testimonianze sui "campanelli d'allarme" che hanno preceduto l'arrivo del sisma. Diventa nostro testimone sul campo.

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L'inquietudine degli animali è uno dei segnali che possono far intuire l'arrivo di un sisma. Foto: un cane delle squadre di soccorso all'opera a Onna, in Abruzzo, nell'aprile 2009 (© Chris Helgren / Reuters). |

Era possibile prevedere il terremoto che dal 20 maggio sta interessando la Pianura Padana? Purtroppo no: nonostante gli studi in questo campo si stiano affinando sempre più, nessuno può ancora anticipare il momento esatto in cui si verificherà il sisma.

È invece vero che l'analisi della storia sismica di un'area geografica e la statistica possono aiutare a calcolare la probabilità che una certa zona sia colpita da un sisma in un dato intervallo di tempo, e gli scienziati dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) lavorano anche per rendere più precisi e affidabili questi calcoli.

Ci sono poi anche i "segnali empirici", ossia manifestazioni fisiche di animali e, in generale, della natura, che possono essere interpretati come "anticipatori" di un evento sismico. E qui chiediamo il vostro aiuto.

 

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Siete in un'area colpita dal terremoto e dallo sciame sismico e avete notato qualche insolito fenomeno atmosferico o geologico che potete documentare? Avete testimonianze dirette o indirette di strani comportamenti degli animali nelle zone interessate dal sisma? Avete fotografie, video o altre testimonianze di nuvole "strane", differenti dalle solite nuvole? Lo stesso per il suolo: avete visto campi o strade dove si sono verificati fenomeni insoliti?

Inviateci le vostre testimonianze: le "esperienze sul campo" possono servire a comprendere meglio che cosa sta succedendo in Emilia e possono contribuire a costruire un elenco di "campanelli d'allarme".

Mandate il vostro materiale commentato via e-mail a redazione@focus.it o via internet direttamente al gruppo Terremoto in Emilia di iFocus (in questo caso, se non siete già iscritti, dovete prima registrarvi alla community: è un'operazione rapida e gratuita).

 

Ecco una serie di possibili segnali - ma potrebbero essercene altri - a cui potreste aver assistito.

Liquefazione del terreno. I sedimenti di natura sabbiosa o argillosa (di cui la Pianura Padana, in quanto deposito alluvionale, è in parte costituita), sottoposti a pressioni e vibrazioni continue, possono perdere temporaneamente resistenza e comportarsi come liquidi densi, nei quali gli edifici sprofondano. È accaduto dopo il terremoto in Giappone del 2011 e sta accadendo, secondo alcune testimonianze, anche in Emilia, con punte di pericolosa gravità a San Carlo di Sant'Agostino (Ferrara). Qui i video che documentano il fenomeno: vi siete imbattuti in qualcosa di simile?

Vulcanetti di fango. Sono collegati alla liquefazione delle sabbie: l'acqua presente sottoterra, strizzata dalla compressione del suolo come l'acqua in una spugna, forma con le argille del sottosuolo un fango che risale in superficie non appena ne ha la possibilità, in corrispondenza delle fratture del terreno. Delle dimensioni di qualche metro di diametro, i vulcanetti - che a una prima osservazione potrebbero assomigliare a geyser - sono stati visti a San Carlo di Sant'Agostino (Fe) e San Felice (Mo), allineati per alcune decine di metri lungo una frattura sismica. Sono particolarmente allarmanti perché denunciano, come nel caso precedente, un'instabilità del suolo dove potrebbero trovarsi edifici e case.

Nubi, colonne di luce, lampi improvvisi. Ne abbiamo parlato diffusamente qui: durante i principali eventi sismici mondiali degli ultimi anni sono stati osservati strani bagliori, nebbie colorate, luci improvvise e abbaglianti negli istanti immediatamente precedenti alle scosse. La natura di questi fenomeni atmosferici non è stata ancora del tutto compresa e si attribuiscono per ora a varie cause. Potrebbe trattarsi della conseguenza di fenomeni di compressione di alcuni minerali come il quarzo, che sprigionano scintille come accendini (piezoelettricità); del risultato di attrito e sfregamento delle rocce, o della fuoriuscita di gas radon, o altri gas liberati dalle rocce quando le tensioni del suolo superano una soglia critica. Ancora, potrebbe trattarsi di fulmini globulari. Vi è capitato di percepire inusuali e improvvisi bagliori nelle giornate scorse?

Odore di zolfo o di bitume. Si accompagna alle nubi del terremoto ed è causato dallo sprigionamento di gas liberati dal sottosuolo. È anche uno dei parametri più frequentemente citati nelle testimonianze di terremoti del passato.

Strani comportamenti degli animali. Nei minuti precedenti l'arrivo del terremoto che ha colpito la costa est degli Stati Uniti nell'agosto 2011, gli animali dello Smithsonian's National Zoological Park di Washinghton si sono comportati in modo insolito: alcuni lemuri hanno dato allarmi vocali 15 minuti prima del sisma, mentre a pochi secondi dalle scosse scimmie e fenicotteri rosa hanno smesso di mangiare e si sono radunati in un unico luogo. Secondo gli esperti i sensi più avanzati e primitivi di alcune specie animali capterebbero con lieve anticipo i segnali che precedono il sisma (piccole perdite di gas, rombi delle scosse preparatorie, variazioni locali del magnetismo); così come il ritorno a comportamenti normali negli attimi che seguono il terremoto tranquillizza sul fatto che le scosse siano momentaneamente cessate.
Se avete animali domestici, o lavorate in ambienti popolati da fauna (zoo, allevamenti, negozi di animali, fattorie): vi è capitato di notare comportamenti strani in queste creature?
Per approfondire questo punto leggi qui

Ogni altra testimonianza sul campo di fenomeni inconsueti che potrebbero essere riconducibile al sisma potrebbe risultare preziosa. Grazie per il vostro contributo!

 

30 maggio 2012 | Elisabetta Intini