Scienze

Storia del clima in 5 stalagmiti

Un nuovo studio su queste formazioni considerate "registratori del clima" permettono di tracciare gli eventi meteo fino a 3.000 anni fa.

La storia del clima degli ultimi 3.000 anni è stata letta con una precisione senza precedenti in 5 stalagmiti campionate in una grotta nella zona di Ullapool, nel nord-ovest della Scozia, da un gruppo di ricercatori dell’università australiana del New South Wales.

Scopo del lavoro era di cercare le possibili correlazioni tra la North Atlantic Oscillation (Nao), e quindi tra le fluttuazioni climatiche dei secoli passati, e la crescita dalle stalagmiti.

Una stalagmite nella grotta di Baradla, in Ungheria. © WikiMedia/CC

Le stalagmiti: sono formazioni calcaree che crescono risalendo dal pavimento delle grotte (a differenza delle stalattiti, che discendono dalla sommità delle grotte) e la loro crescita è influenzata dalle piogge e dalla quantità di acqua che filtra dal terreno sovrastante. La loro struttura si è rivelata un buon indicatore dei cicli meteorologici.

La Nao: è una fluttuazione ciclica nella differenza di pressione al livello del mare tra l’Islanda e le isole Azzorre (arcipelago a ovest del Portogallo) in forte relazione con il tempo meteorologico sull’intero nord Atlantico. In altri termini, quello che generalmente è un sistema di bassa pressione sopra l'Islanda e di alta pressione sulle Azzorre (l'anticiclone delle Azzorre) condiziona la direzione e la forza dei venti che arrivano da ovest sull'Europa. L’oscillazione dei valori di alta e bassa pressione è nota come Nao.

L'andamento dei periodi caldi e freddi messi in relazione con la Nao in base ai risultati di varie ricerche. Il grafico relativo alla ricerca australiana, la più ampia, è il secondo dal basso. © Scientific Reports

Il clima: se la differenza di pressione è ampia si parla di Nao positiva e, come conseguenza, si hanno estati fresche e inverni miti e piovosi nel Centro Europa e lungo la costa atlantica, contrapposte a scarsa piovosità sulle regioni del Mediterraneo. Al contrario, se la differenza è bassa si parla di Nao negativa e si hanno inverni freddi, con la traiettoria delle perturbazioni che si sposta verso sud, sul Mediterraneo. Ciò porta a un aumento delle precipitazioni sull'Europa meridionale e in Nord Africa.

Queste situazioni generalmente si alternano durante l’anno, ma per motivi apparentemente casuali, e forse anche a causa dei mutamenti climatici, possono permanere per lunghi periodi, determinando alterazioni di quello che è il clima generale di una regione.

Periodi caldi e freddi. «Con la nostra ricerca abbiamo trovato una chiara correlazione tra le oscillazioni della Nao e le caratteristiche delle stalagmiti, e siamo riusciti a seguire l’andamento della Nao a ritroso nel tempo come non si era mai riusciti prima», ha spiegato Andy Baker, autore della ricerca. «Lo studio conferma che durante il Medioevo, tra il 1080 e il 1430, quando le temperature erano più elevate rispetto ai periodi precedenti e successivi, l’indice di oscillazione era in una fase positiva insolitamente prolungata, che generalmente porta un aumento delle piogge in Scozia e condizioni più secche sul Mediterraneo occidentale.»

La ricerca ha permesso di trovare riscontri anche di un’altra oscillazione positiva tra il 290 e il 550 d.C., periodo che coincide con il declino dell’impero romano di forti migrazioni nell’Europa meridionale. «Questa fase positiva - continua lo scienziato - venne seguita da una fase negativa che durò dal 600 al 900 e che portò a una lunga fase di caldo asciutto nell’Europa nord-occidentale e che, forse, fu la concausa dell’espansione verso ovest dei Vichinghi.»

«Analizzando stalagmiti di epoche diverse, ma che hanno dei periodi in comune, siamo riusciti a spingerci indietro di 3.000 anni», ha sottolineato Baker. Sarà ora interessante applicare le stesse tecniche in altre aree d'Europa per avere ulteriori conferme.

17 giugno 2015 Luigi Bignami
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

La (brutta) storia della follia raccontata attraverso i re e gli imperatori ritenuti pazzi, i rimedi adottati nei secoli per “curarla” e l'infinita serie di pregiudizi e superstizioni che hanno reso la vita dei malati un inferno peggiore del loro male. E ancora: quando le donne si sfidavano a duello; la feroce Guerra delle due Rose, nell'Inghilterra del '400.

ABBONATI A 29,90€

Senza l'acqua non ci sarebbe la Terra, l'uomo è l'animale che ne beve di più, gli oceani regolano la nostra sopravvivenza: un ricco dossier con le più recenti risposte della scienza. E ancora: come agisce un mental coach; chi sono gli acchiappa fulmini; come lavorano i cacciatori dell'antimateria; il fiuto dei cani al servizio dell'uomo.

ABBONATI A 29,90€
Follow us