Si possono contare i pesci dell'oceano?

Un'impresa impossibile (verrebbe da dire), a chi mai è venuta in mente? Eppure...

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Quanti sono?|Shutterstock

Si possono contare i pesci? Oggi sarebbe forse più facile provarci, grazie all’intelligenza artificiale e alla computer vision, tecnologie che consentono di monitorare le variazioni nell'abbondanza di specie marine. Alcuni studiosi del Consiglio nazionale delle ricerche spiegano su Scientific Reports come si potrebbe fare.

 

Focus Domande e Risposte 59
L'articolo è tratto da Focus D&R n° 59, in edicola. | Focus Domande e Risposte

Ambiente naturale. In pratica, l'idea si basa su di un metodo di apprendimento automatico supervisionato: ovvero un insieme di processi matematici che permettono ai computer di imparare a riconoscere e contare in modo automatico gli “individui” fotografati nel loro ambiente naturale.

monitoraggio. Il tutto consente di migliorare la capacità di osservazione e di monitoraggio dello stato di salute dei mari. «Se consideriamo l’enorme crescita del numero di telecamere subacquee installate negli osservatori costieri e profondi, distribuiti in tutti gli oceani del globo (come EMSO, Ocean Networks Canada, Oceano Observatories Initiatives e altri), possiamo immaginare il potenziale applicativo di questo avanzamento tecnologico», spiega Simone Marini, dell’Istituto di scienze marine del Cnr.

Grazie a soluzioni di questo genere sarà anche più facile monitorare l'impatto delle attività umane e le (rapide) conseguenze del cambiamento climatico sulle acque di tutto il globo.

 

 

21 Gennaio 2019 | Focus Storia D&R