Sentinel-2a: un rodaggio perfetto

Un'anteprima del lavoro che il satellite europeo è pronto a svolgere: la qualità delle prime foto e il confronto con il passato.

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Frazioni di campo coltivato nel deserto dell'Arabia Saudita. La forma circolare deriva dall'irrigazione a perno (o pivot) centrale, che distribuisce acqua a raggiera nell'area circostante. | Copernicus Sentinel data (2015)/ESA

Un assaggio dei dati che può offrire Sentinel-2a, il satellite europeo che monitorerà i colori della Terra e con essi il suo stato di salute, è arrivato negli ultimi giorni.

 

L'occhio celeste dell'Esa, il secondo lanciato nell'ambito del programma di monitoraggio ambientale Copernico, è ancora in fase di rodaggio, ma dalle prime foto inviate a Terra si capisce già che rispetterà la promessa di offrire una "visione a colori" del nostro Pianeta.

 

Sguardo a terra. Sentinel-2a si concentrerà in particolare sullo stato di salute della vegetazione e delle superfici terrestri: città, campi coltivati, deserti, foreste, ghiacciai e reef corallini, che fotograferà nel visibile e nell'infrarosso. A parte alcune ricalibrazioni da compiere, la qualità delle immagini sembra già stupefacente.

 

Nuova generazione. Rispetto al "cugino" statunitense Landsat, in servizio da 40 anni, Sentinel riesce a vedere in più bande luminose (13 rispetto alle 8 di Landsat), e ha un campo visivo più ampio (290 km contro i 185 km di Landsat). Le sue immagini a colori hanno una risoluzione di 10 metri, contro i 30 del satellite veterano. Il loro lavoro sarà complementare.

 

Famiglia al completo. Quando a ottobre entrerà in piena attività, Sentinel-2a produrrà una mole di 1,7 terabyte di dati al giorno, che raddoppieranno dopo il lancio del satellite gemello Sentinel-2b, il prossimo anno. Alla fine del 2015 sarà invece spedito in orbita Sentinel-3a, specializzato nell'osservazione degli oceani.

 

2 agosto 2015 | Elisabetta Intini