L'aumento delle emissioni di anidride carbonica riduce il valore nutrizionale del riso

I raccolti di riso cresciuto sotto concentrazioni di CO2 simili a quelle che raggiungeremo a fine secolo hanno livelli minori di vitamine del gruppo B, ma anche di proteine, zinco e ferro.

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La tradizionale coltivazione del riso, in Indonesia.|SaraTz, Flickr

Il riso che sfamerà i terrestri di domani sarà più povero di nutrienti essenziali, come le vitamine necessarie a convertire il cibo in energia. Uno studio pubblicato su Science Advances è il primo a dimostrare che i raccolti cresciuti a concentrazioni di CO2 analoghe a quelle che l'atmosfera terrestre raggiungerà nel 2100 contiene minori quantità di quattro importanti vitamine del gruppo B, nonché più basse contrazioni di zinco, ferro e proteine.

 

Se nel piatto c'è poco altro. Questo deficit potrebbe avere ripercussioni importanti sulla salute dei 2 miliardi di persone per i quali il riso è una fonte primaria di energia e su quella di 600 milioni di persone, soprattutto nel Sudest asiatico, che traggono da questo alimento oltre il 50% dell'apporto calorico e proteico giornaliero. Se il valore nutrizionale del riso dovesse calare come dimostrato, le nazioni con i più alti consumi e il più basso prodotto interno lordo finirebbero per sviluppare problemi di malnutrizione ancora più gravi di quelli odierni.

 

Chicchi più poveri. Un gruppo di ricercatori cinesi, giapponesi e statunitensi ha sottoposto 18 varietà di riso coltivate in siti di ricerca in Cina e Giappone ad aumentati livelli di CO2, raggiungendo concentrazioni di 568-590 parti per milioni: quelle che, secondo le stime, respireremo a fine secolo (oggi, per avere un termine di paragone, siamo a circa 403 parti per milione). Le analisi hanno riscontrato, nei raccolti, una riduzione in media del 10,3% delle proteine, dell'8% del ferro e del 5,1 dello zinco rispetto al riso che cresce nelle attuali condizioni di CO2. Questa tendenza conferma quanto ipotizzato da diversi studi.

 

Il dato nuovo riguarda le vitamine del gruppo B: B1, B2, B5 e B9 sono tutte diminuite, con concentrazioni inferiori anche del 30%. Queste vitamine sono fondamentali per la conversione dei carboidrati in glucosio e per il metabolismo dei lipidi e delle proteine.

 

Crescita difficile. Tutto questo avviene perché l'aumentata CO2 riduce le concentrazioni di minerali, proteine e azoto nelle piante, alterandone la fisiologia. Le conseguenze peggiori potrebbero riguardare lo sviluppo dei bambini e la salute delle donne in gravidanza, soprattutto in situazioni in cui non sono disponibili molte altre fonti di cibo. La malnutrizione esaspererebbe inoltre la diffusione di malattie come diarrea e malaria.

 

Si lavorerà ora a selezionare, con metodi agricoli tradizionali o attraverso l'ingegneria genetica, varietà di riso che sappiano resistere meglio alle aumentate emissioni, senza perdere in nutrienti.

 

 

 

28 Maggio 2018 | Elisabetta Intini