Scienze

Un esperimento molto discutibile

Si può resuscitare dalla morte cerebrale? Una società biotech afferma di poter avviare una sperimentazione, ma la comunità scientifica prende le distanze.

La Bioquark, società di biotecnologie statunitense, ha ottenuto il permesso di reclutare 20 pazienti dichiarati clinicamente morti (morte cerebrale, ossia con encefalogramma piatto), "deceduti" per trauma cerebrale, per tentare di riportare in vita il loro sistema nervoso e altre parti vitali.

Appena diffusa, l'idea sta già facendo discutere: "nulla permette di capire quanto questo lavoro sia realistico o serio", scrive la biologa Robin Andrews su IFLScience, benché il panel di esperti dell'U.S. National Institutes of Health che ha avallato il programma comprenda ricercatori di spicco, come riportato sulla stessa pagina online.

Sulle pagine del Telegraph, Dean Burnett (neuroscienziato alla Cardiff University's Centre for Medical Education) aggiunge che «in anni recenti abbiamo avuto numerose dimostrazioni delle capacità di recupero del cervello e del sistema nervoso, che non sono così "irreparabili" come si crede, ma l'idea che si possa facilmente invertire una condizione di morte cerebrale è pura fantasia, almeno allo stato attuale delle nostre conoscenze».

Già tremila anni fa l’idea della morte era strettamente legata al concetto di "rinascita": gli Aztechi, per esempio, consideravano il continuo alternarsi di morte e vita un fenomeno indispensabile per il mantenimento dell’ordine cosmico (Vedi anche: Nel paese dove i morti fanno festa). © Eric Thayer/Redux/contrasto

Morte, andata e ritorno. "This is the proof of concept study..." si legge sul documento che autorizza la sperimentazione, una prova per uno studio che utilizzerà un approccio multiplo per documentare la possibilità di invertire la morte cerebrale. «È il primo studio nel suo genere e un primo passo nella direzione di un passaggio inverso, ossia dalla morte alla vita», afferma Ira Pastor, responsabile scientifico di Bioquark.

Il progetto, non a caso chiamato ReAnima, prevede di invertire la morte cerebrale utilizzando una combinazione di tecniche, tra cui la somministrazione di farmaci, la stimolazione di nervi, la terapia laser e soprattutto la somministrazione di cellule staminali (cellule non specializzate) per riattivare il cervello, il tutto seguito da altre procedure da determinarsi in base al risultato dei primi interventi.

Passaggio in India. Pochi altri dettagli superficiali sulla procedura si possono leggere qua e là, oltre al fatto che la sperimentazione (mai tentata su cavie da laboratorio) verrà condotta in India: Paese scelto da Bioquark perché lì i ricercatori potranno prendersi qualche libertà etica impossibile altrove? Un'altra domanda: benché fumoso e senza troppi dettagli, l'annuncio di una sperimentazione spericolata è il preludio di una possibile capitalizzazione o rivalutazione finanziaria della società?

Infine: lo staff di Bioquark (da vedere) comprende anche ricercatori formati in Russia o in altre regioni dell'ex Unione Sovietica. Motivi anagrafici escludono qualunque relazione tra questi ricercatori e quella tradizione scientifica, ma non possiamo non sottolineare che quella tradizione impegnava risorse anche in ricerche discutibili o del tutto impresentabili. Una per tutte è il noto Experiments in the Revival of Organisms (link Wikipedia), documentato da un video di una ventina di minuti del 1940 disponibile - con molta attenzione, perché scioccante in alcuni passaggi - dalla stessa pagina di Wikipedia.

4 maggio 2016 Focus.it
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Come sarebbe stata (e sarebbe) la nostra vita senza cani, gatti, cavalli, topi, api, scimmie? Abbiamo girato la domanda direttamente a loro, gli animali, per farci raccontare che cosa e quanto hanno fatto per l'uomo fin dalla notte dei tempi. Perché non c'è evento, guerra, scoperta, epidemia che si possa ripercorrere senza valutare il ruolo svolto dagli altri abitanti del Pianeta.

ABBONATI A 29,90€

Perché viaggiamo? L'uomo viaggia da sempre con gli scopi più diversi, ma solo da poco tempo lo fa anche per divertirsi. E tu, che viaggiatore sei?Scoprilo con il test. E ancora: come sono i rifugi antiatomici della Svizzera e degli Usa; come si gioca la guerra dell’informazione nel Web; perché i Sapiens sono rimasti l’unica specie di Homo sulla Terra; gli amici non sono tutti uguali perché il rapporto con loro dipende dalla personalità, dal sesso e dal tempo che si passa insieme. Fai il test: che tipo di amici hai?

ABBONATI A 31,90€
Follow us