Reggere un bicchiere di troppo? È genetico

Un gene responsabile della resistenza all'alcool aiuterà a prevenire l'alcolismo... nelle mosche.

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Reggere un bicchiere di troppo? È genetico
Un gene responsabile della resistenza all'alcool aiuterà a prevenire l'alcolismo... nelle mosche.
Quante birre prima di una sbronza? Chiedetelo a una mosca da bar se sarà ancora sobria.
Quante birre prima di una sbronza? Chiedetelo a una mosca da bar se sarà ancora sobria.

Mentre i vostri amici crollano al terzo bicchiere, voi potete tranquillamente continuare a bere aperitivi, vino e super alcolici? Il merito della vostra resistenza all'alcool potrebbe essere di un gene. Infatti è stato scoperto un gene che è responsabile della resistenza alla sbornia, chiamato appunto hangover (che in inglese significa post-sbornia).
Gli esperimenti condotti sulla Drosophila Melanogaster (il moscerino da frutta) hanno verificato che, quando presente, il gene permette alle cavie di resistere maggiormente alle nebulizzazioni alcoliche a cui sono sottoposte.
Mosca da bar. La Drosophila è stata scelta per le sue peculiari qualità: è piccola (circa 3 mm), facile da maneggiare, ha un ciclo vitale breve di 10-12 giorni ed è semplice eseguire incroci genetici, avendo solo 4 paia di cromosomi. Come si è svolto l’esperimento? È stato costruito un cilindro suddiviso in 10 ripiani (guarda il cilindro), ognuno dei quali comunica col successivo attraverso un piccolo foro. La mosca è stata introdotta dalla cima, dove sono stati inalati vapori etilici; ogni volta che la mosca si “inebriava” in un ripiano, rotolava e cadeva in quello sottostante attraverso il foro, e lì veniva di nuovo sottoposta ai vapori. Proseguendo con questa modalità, dopo circa 20 minuti la mosca è uscita dalla base del cilindro con la sbornia indotta.
Stress da bicchiere. Ripetendo l’esperimento dopo quattro ore, le mosche modificate geneticamente impiegavano circa 23 minuti per uscire, quelle con l’hangover intorno ai 28 minuti, quindi più assuefatte e resistenti all’alcool.
Il risvolto curioso e inaspettato è il legame scoperto tra stress e gene: durante l’esperimento le mosche “ubriache”, sottoposte ad alterazioni ambientali come fonti di calore eccessive, hanno vissuto più a lungo delle altre perché l’hangover attiva in loro le proteine che “accendono” i metabolismi in grado di resistere alle sollecitazioni esterne.
Lasciando ai bar la sede dei test per gli uomini, questo tipo di esperimento condotto su topi ha fornito risultati simili, confermando la possibile presenza di una predisposizione genetica alla “bevuta”.

(Notizia aggiornata al 12 agosto 2005)

12 Agosto 2005