Scienze

Questo bastone da caccia 300.000 anni fa volava come un boomerang

I nostri antenati lavoravano il legno in modo accurato per realizzare bastoni che lanciavano quando andavano a caccia di piccole prede veloci e di uccelli.

Un bastone da caccia che risale a 300.000 anni fa ha gettato nuova luce sulla capacità di homo (precedenti al sapiens) di lavorare il legno con notevole maestria. La scoperta arriva da una nuova analisi, con metodologie all'avanguardia, di un "bastone da lancio in legno a doppia punta" trovato a Schöningen, in Germania, circa trent'anni fa: è ora stato possibile capire che venne raschiato, stagionato e levigato prima di essere usato per uccidere animali. Questa ricerca, dunque, indica che le tecniche di lavorazione del legno dei primi esseri umani erano più sviluppate e sofisticate di quanto si pensasse in precedenza.

Come un boomerang. Il bastone, lungo 77 centimetri, molto probabilmente veniva realizzato per cacciare selvaggina di taglia media come il cervo rosso e il capriolo, o piccole prede veloci tra cui lepri e uccelli, più difficili da catturare: sarebbe stato lanciato in rotazione, in modo simile a un boomerang, anche fino a 30 metri. Le alte velocità alla quale armi da caccia come queste potevano raggiungere le prede erano in grado di provocare impatti mortali. 

Un complesso lavoro. Dirk Leder, coautore dello studio, spiega: «Per realizzare tale strumento le popolazioni primitive di Schöningen hanno utilizzato un ramo di abete rosso dandogli una forma aerodinamica ed ergonomica. La lavorazione del legno ha comportato più passaggi: dapprima il taglio e la rimozione della corteccia, quindi una vera e propria lavorazione per dargli una forma aerodinamica (raschiando via la superficie). Inoltre, una stagionatura per evitare la formazione di crepe e deformazioni, e infine una carteggiatura per favorire la presa dei cacciatori».

Homo a caccia
Bastoni leggeri e accuratamente lavorati venivano lanciati anche a 30 metri per cacciare volatili.

Intere famiglie a caccia. I risultati pubblicati su PLOS ONE suggeriscono anche che la creazione di armi leggere come queste potrebbe aver consentito di coinvolgere nella caccia intere comunità, compresi i bambini. Annemieke Milks, del Dipartimento di Archeologia dell'Università di Reading, che ha guidato la ricerca, ha detto: «Le scoperte di strumenti di legno hanno rivoluzionato la nostra comprensione dei primi comportamenti umani. Sorprendentemente, queste specie a noi affini avevano già la capacità di pianificare con largo anticipo un "piano di battaglia", una forte conoscenza delle proprietà del legno e molte sofisticate abilità nella sua lavorazione che usiamo ancora oggi. I "bastoni da lancio leggeri" erano certamente più facili da scagliare contro gli animali rispetto a lance più pesanti, dando modo a un'intera comunità di prendere parte a una battuta di caccia.

Tali strumenti avrebbero potuto essere usati anche dai bambini, mentre imparavano a lanciare e cacciare».

10 agosto 2023 Luigi Bignami
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