Qual è la dieta delle piante carnivore?

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Malesia: una rana philautus tra le "grinfie" di una Nepenthes hurrelliana - © Ch'ien Lee/Minden Pictures/Corbis

In genere le piante carnivore si nutrono di insetti in maniera autonoma, anche quando sono coltivate dall’uomo. Se invece sono inserite all’interno di terrari, dove generalmente non sono presenti le loro prede, è possibile aiutarle ad alimentarsi in maniera decisamente singolare.
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Imboccate
Una delle specie principali, la drosera, può essere nutrita una volta ogni 15-20 giorni con latte parzialmente scremato diluito con acqua, da somministrare in piccolissime quantità soltanto sulle foglie sane e collose, che di solito catturano gli insetti. Queste, nel giro di qualche ora, si arrotolano sulla goccia versata, fagocitandola proprio come se si trattasse di una preda. Altre specie diffuse, come le Nepenthes, si possono nutrire addirittura di pollo, da frullare crudo in acqua e filtrare con una garza. Il liquido va poi inserito con una siringa all’interno delle foglie a forma di bicchiere, e l’operazione va ripetuta circa una volta al mese.
[Video: un viaggio in 3D all'interno delle piante carnivore - Ci sono piante carnivore gigantesche?]


17 Giugno 2013