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Prego favorisca le impronte digitali

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Se siete a Londra, state guidando un’auto e all’improvviso vi ferma la polizia, sappiate che al posto del passaporto potrebbero chiedervi un dito. L’indice per la precisione. La polizia inglese e gallese, a partire dai prossimi giorni sarà dotata, infatti, di un dispositivo per la lettura delle impronte digitali. In questo modo, assicurano le forze dell’ordine, non ci sarà più il pericolo di scambi di identità o di omonimie e soprattutto nessuno potrà fornire false generalità, come – sempre secondo la polizia - attualmente avviene frequentemente. Il dispositivo, piccolo come un palmare, sarà in grado di identificare una persona, comunicando via wireless con la centrale e avere una risposta in pochi minuti. Evitando così le solite noiose perdite di tempo che si verificano quando i sospetti devono essere portati in questura per i controlli del caso. Ma le associazioni per i diritti civili mettono in guardia, per adesso che il sistema è ancora in prova, l’accertamento è volontario e i dati raccolti non vengono archiviati. Ma in futuro, la privacy dei cittadini inglesi, potrebbe essere minacciata.

 

22 novembre 2006