Scienze

Ecco i resti della più antica vittima (nota) di uno squalo

Ricostruita finalmente la fine di un uomo vissuto in Giappone circa 3.000 anni fa, il cui scheletro presentava circa 800 ferite: fu ucciso da uno squalo.

Tremila anni fa gli squali erano un pericolo mortale per gli uomini, soprattutto per i pescatori che dovevano immergersi per catturare crostacei. Lo testimoniano i resti di quella che, a oggi, risulta essere la più antica vittima di uno squalo mai trovata: si tratta di uno scheletro rinvenuto all'inizio del XX secolo nel sito archeologico chiamato Tsukumo Shell, nei pressi del Mare interno di Seto, nell'arcipelago giapponese. 

Uno scheletro che mostrava i segni di oltre 800 ferite, per le quali finora nessuno era riuscito a trovare una spiegazione.

Schema scheletro
Al centro, lo schema dello scheletro con le ferite individuate. Attorno, in evidenza, le ossa che presentano i tagli prodotti dai denti dello squalo. © White et al., J. Archaeol. Sci. Rep., 2021/JAW, courtesy of Kyoto University

Per esclusione. Di recente le ossa sono state nuovamente analizzate dagli archeologi Alyssa White e Rick Schulting dell'Università di Oxford nel Regno Unito, nel corso di una ricerca sul tema della violenza nel Giappone preistorico.

Gli studiosi si sono detti sconcertati dalle numerose ferite, profonde e seghettate, inferte soprattutto su braccia, gambe, torace e addome. Andando per esclusione, i ricercatori hanno scartato l'ipotesi che potesse trattarsi dell'opera di animali predatori terrestri o un'aggressione per mano umana: le lesioni sulle ossa dell'uomo, conosciuto come Tsukumo n. 24, avevano infatti spigoli vivi e curvi, caratteristiche che le rendeva incompatibili con gli strumenti in pietra in uso all'epoca.

La soluzione è arrivata quando gli archeologi hanno pensato di rivolgersi al biologo marino George Burgess del Florida Museum of Natural History per mostrargli le ferite. Secondo Burgess si trattava di ferite inferte proprio da squali: «È abbastanza probabile che quell'uomo sia andato a pescare in mare con altri compagni e, una volta attaccato dallo squalo, abbia subito una violentissima colluttazione, dopo la quale fu prontamente recuperato.

Quale specie? Le caratteristiche e alla distribuzione dei segni dei denti», spiega Burgess, «suggeriscono che la specie responsabile dell'attacco sia probabilmente uno squalo tigre (Galeocerdo cuvier) o uno squalo bianco (Carcharodon carcharias)». Impossibile definirlo con certezza, perché i segni dei morsi sono così numerosi e sovrapposti che non è possibile risalire alla forma precisa della mascella. 

Attraverso una serie di altre valutazioni bioarcheologiche delle ossa, il gruppo di lavoro ha potuto determinare che la persona in questione era un uomo giovane o al massimo di mezza età, vissuto tra il 1370 e il 1010 a.C. L'incontro fu certamente violento e, secondo i ricercatori, l'uomo sarebbe morto abbastanza rapidamente. Dato il numero di morsi che hanno raggiunto le sue ossa, le arterie femorali sarebbero state recise quasi istantaneamente, con conseguente rapida morte per shock ipovolemico, che si verifica quando il corpo perde rapidamente almeno un quinto del proprio sangue.

9 luglio 2021 Luigi Bignami
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Settant’anni fa agli italiani arrivò un regalo inaspettato: la televisione. Quell’apparecchio – che pochi potevano comprare e quindi si vedeva tutti insieme – portò con sè altri doni: una lingua in comune, l’intrattenimento garantito, le informazioni da tutto il mondo. Una vera rivoluzione culturale e sociale di cui la Rai fu indiscussa protagonista. E ancora: i primi passi della Nato; i gemelli nel mito e nella società; la vita travagliata, e la morte misteriosa, di Andrea Palladio; quando, come e perché è nato il razzismo; la routine di bellezza delle antiche romane.

ABBONATI A 29,90€

I gemelli digitali della Terra serviranno a simularne il futuro indicando gli interventi più adatti per prevenirne i rischi ambientali. E ancora, le due facce dell’aggressività nella storia dell’evoluzione umana; com’è la vita di una persona che soffre di balbuzie; tutti gli strumenti che usiamo per ascoltare le invisibili onde gravitazionali che vengono dall’alba dell’universo; le pillole intelligenti" che dispensano farmaci e monitorano la salute del corpo.

ABBONATI A 31,90€
Follow us