Scienze

S.P.L. Sørensen: chi era l'inventore del pH

Google oggi ricorda il chimico danese che, nei laboratori resi celebri dalla birra, inventò il concetto di pH. Ecco cosa indica questa grandezza (e perché la H va scritta in maiuscolo).

Il doodle di oggi vuole ricordare il chimico danese Søren Peter Lauritz Sørensen, nato ad Havrebjerg nel 1868 e morto a Copenaghen nel 1939. Nella capitale danese S.P.L. Sørensen insegnò all'università e, a partire dal 1901, fu direttore del laboratorio Carlsberg: proprio in quel dipartimento di chimica alcuni anni prima era stato isolato il lievito impiegato per produrre le birre lager (il Saccharomyces carlsbergensis, il cui nome fu poi modificato in Saccharomyces pastorianus).

Con la H maiuscola. In quei laboratori S.P.L. Sørensen avrebbe introdotto per la prima volta il concetto di pH come unità di misura dell'acidità. Il pH, che riprende le iniziali del latino pondus hidrogenii, cioè potenza (intesa come esponente) dell'idrogeno, misura l'acidità di una soluzione acquosa, che è data dalla concentrazione degli ioni idrogeno [H+], e questo è il motivo per cui la H va in maiuscolo.

L'espressione matematica che definisce il pH è

−log[H+]

ovvero "il logartimo negativo della concentrazione di ioni idrogeno". Il segno spiega perché valori più bassi indicano una maggiore acidità.

Da 0 a 14. In una soluzione neutra la concentrazione di [H+] è uguale a

10 elevato alla potenza -7

in questo caso il pH vale 7. Nelle soluzioni acide, ovvero dove la concentrazione di [H+] è maggiore, il pH assumerà valori minori di 7: per avere un'idea, soluzioni di acidi forti (come per l'acido cloridrico) hanno un pH attorno a 3. Nelle soluzioni alcaline o basiche, infine, il pH è maggiore di 7: l'ammoniaca, per esempio, si attesta attorno a 11. Nel corpo umano, il valore del pH del sangue è circa 7,4: valori minori indicano uno stato di acidosi, valori maggiori indicano uno stato di alcalosi.

29 maggio 2018 Roberto Graziosi
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