Scienze

Petrolio: fallisce l’operazione top kill, arriva il robot

Un robot sottomarino tenterà di salvare i Golfo del Messico.

Il tentativo di tappare la falla della piattaforma che sta inondando di greggio il Golfo del Messico non è andata come tutti speravano. E adesso nessuno sa più che pesci pigliare. Intanto si tuffano dei robot sottomarini per monitorare la situazione anche sotto il livello del mare.

“Un robot sottomarino valuterà le condizioni dell’acqua nel Golfo del Messico”

Troppi fallimenti–La situazione si fa più disperata ogni giorno. Tre tentativi e tre fallimenti. Prima la British Petrol, la multinazionale britannica che gestiva le trivellazioni, ha cercato di costruire una cupola d’acciaio per bloccare la fuoriuscita di petrolio. Poi ha giocato la carta del “siringone” telecomandato da inserire nel braccio flessibile del pozzo per pompare in superficie il petrolio. Quindi è stata la volta dell’operazione “Top Kill” per sigillare la bocca del pozzo con del cemento. Ma niente da fare, il pozzo della piattaforma petrolifera Deep Water Horizon continua a vomitare petrolio.

Robot sottomarino – Intanto Monterey Bay Aquarium Research Institute (MBARI) ha spedito un robot sottomarino nelle acque del Golfo del Messico per raccogliere informazioni sulla falla della piattaforma Deepwater Horizon da passare al National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA). Questo AUV (Autonomous Underwater Vehicle) dispone di un software – programmato a terra prima del “tuffo” – è in grado di muoversi negli abissi in totale autonomia pianificando da solo il suo percorso. Se fino a ieri il suo compito era monitorare la fioritura di alghe potenzialmente dannose per l’ecosistema marino, oggi darà il suo contributo per capire la situazione nelle acque contaminate dal greggio. L’ AUV, in grado di immergersi fino a 1.500 metri di profondità, misurerà le caratteristiche dell’acqua, come la temperatura, salinità e l’ossigeno dissolto, oltre alla presenza di alghe e di petrolio in profondità, raccogliendo anche dei campioni. Il robot sottomarino è inoltre dotato di diversi sonar in grado di offrire incredibili mappe in alta risoluzione del fondo marino.

31 maggio 2010
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