Perché talvolta si prende la scossa scendendo dall’auto?

L’auto, come ogni altro corpo in movimento, si carica per lo strofinio con l’aria assumendo un potenziale (ovvero una carica elettrica) diverso dal potenziale di riferimento (la terra)....

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L’auto, come ogni altro corpo in movimento, si carica per lo strofinio con l’aria assumendo un potenziale (ovvero una carica elettrica) diverso dal potenziale di riferimento (la terra). L’automobile non scarica a terra questo potenziale perché è collegata al terreno dalla gomma dei pneumatici, che è un pessimo conduttore di elettricità. La persona che scende dall’auto invece è normalmente un buon conduttore. In genere non ci accorgiamo di svolgere questo ruolo, a meno che non si sfiori la carrozzeria. A quel punto l’intera differenza di potenziale tra l’auto e la terra si scarica attraverso il dito, provocando una piccola scintilla e la classica leggera scossa. È possibile evitare la scossa mettendo per prima cosa i piedi a terra rimanendo per qualche istante attaccati con una mano al volante o a una parte del veicolo. Oppure, come si usava qualche anno fa, si possono attaccare dietro l’auto striscioline di gomma con un’anima di ferro (foto sopra). Entrambi questi sistemi permettono di scaricare a terra la differenza di potenziale accumulata. Questo fenomeno è percepibile in particolare in primavera, o comunque quando il tempo è secco è ventilato. Un’atmosfera carica di umidità, infatti, conduce meglio l’elettricità, che quindi si accumula in misura inferiore sul corpo mentre è in movimento.

26 Giugno 2002