Scienze

Perché muoiono le grandi foreste del passato?

I grandi alberi, spesso nodosi e contorti, sono i re della foresta che da tempo immemore donano cibo e rifugio agli animali e talora anche all’uomo. Ora...

I grandi alberi, spesso nodosi e contorti, sono i re della foresta che da tempo immemore donano cibo e rifugio agli animali e talora anche all’uomo. Ora sembra che questi antichi giganti siano profondamente minacciati. Secondo un rapporto pubblicato sulla rivista Science, infatti, il tasso di mortalità degli alberi che hanno un’età compresa tra i 100 e i 300 anni è aumentata in modo allarmante. E questo un po' in tutto il mondo. Le foreste svedesi sono state tra le prime ad essere minacciate. Tren’tanni di studi nelle Mountain Ash in Australia hanno dimostrato che attualmente gli alberi stanno morendo ad un tasso 10 volte superiore al passato. Ma il problema si estende alle savane africane, fino allo Yosemite National Park e alla foresta pluviale del Brasile. “Stiamo assistendo a mortalità in massa di molti sistemi forestali e a dire il vero non c’è un’unica causa, ma diverse e differenziate”, ha spiegato David Lindenmayer dell’Australian National University. Agricoltura, incendi, insetti, clima
Se si osserva il problema in Australia ad esempio, si può osservare come gli alberi più antichi non siano riusciti a riprodursi a causa dello sviluppo dell’agricoltura che ha tolto loro il terreno dove svilupparsi. C’è poi un altro problema: l’introduzione di specie nuove che risultano letali per quelli più antichi. “Ci sono poi organismi che portano malattie che si sviluppano in gran velocità e specie esotiche che proliferano come mai era successo nel passato che stanno indebolendo interi ecosistemi”, ha spiegato Bill Laurance della James Cook University. Nella parte occidentale degli Stati Uniti ci sono numerosi fattori letali per le piante, primo tra tutto gli scolitidi dei pini che sono prosperati come null’altro. Nel passato questi animali venivano uccisi con il freddo dell’inverno, ma questi stanno diventando più miti così da permettere loro di sopravvivere e distruggere in pochi anni intere foreste. E non ultimo vi è, soprattutto nel sud America, il problema dell’abbandono delle terre da parte delle popolazione per trasferirsi nelle città. Questo fa si che si sviluppino incendi di proporzioni immani che hanno la meglio su grandi aree di foresta.

23 dicembre 2012 Luigi Bignami
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