Le cimici hanno conosciuto i dinosauri

I parassiti sarebbero comparsi sulla terra più di cento milioni di anni fa: uno studio pluriennale traccia l'albero genealogico delle Cimicidae - e dimostra il valore del metodo scientifico confutando due affermate teorie su questi ematofagi.

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Ingrandimento di una comune cimici dei letti (Cimex lectularius). | photowind / Shutterstock

Con uno studio pubblicato su Current Biology un team internazionale di ricercatori afferma che le Cimicidae, quell'ampia famiglia di insetti che chiamiamo genericamente (e impropriamente) cimici, sarebbero apparse sulla Terra molto prima di quanto si pensava: attorno a 115 milioni di anni fa, quando la Terra era ancora dominata dai grandi sauri.

 

Il metodo scientifico. Al di là del suo oggetto, lo studio è importante e interessante anche perché dimostra la potenza del metodo scientifico: il lavoro confuta infatti ben due teorie finora comunemente accettate.

 

La prima: è a questo punto evidente che i pipistrelli (i chirotteri) non possono essere stati i primi ospiti delle cimici (come si è sempre creduto), dal momento che i piccoli mammiferi volanti sono comparsi sulla Terra milioni di anni dopo (circa 52 milioni di anni fa). L'ingrato compito di nutrire questi fastidiosi parassiti dev'essere dunque spettato a un altro animale, probabilmente un sauro (è possibile, dato che i dinosauri non erano animali a sangue freddo), ma al momento non ci è dato di sapere quale, anche perché i reperti fossili sono scarsi, come sottolinea il coordinatore dello studio, Klaus Reinhardt (università di Dresda, Germania).

 

Cimicidae: le cimici sono sulla Terra dall'inizio del Cretaceo
Flexicorpus acutirostratus: il fossile di un ematofago rinvenuto in Cina nel 2014, in sedimenti corrispondenti all'inizio del Cretaceo. | Y. Yao et al., Current Biology

La seconda ci riguarda più da vicino: si pensava che l'esplosione della varietà di cimici e la loro diffusione fosse legata alla comparsa e alla diffusione dell'Homo Sapiens sul pianeta. Lo studio, che ha tracciato l'albero genealogico delle Cimicidae, dimostra invece che le due principali specie ematofaghe che infastidiscono l'uomo (le cimici dei letti e le cimici tropicali) si sono evolute 47 milioni di anni fa, quando sulla Terra erano da poco apparsi i primi primati.

 

Parassiti del passato. Lo studio (pluriennale) ha analizzato il DNA di 34 sottofamiglie di Cimicidae provenienti da 62 luoghi diversi. Il risultato è un albero genealogico che affonda le sue radici nel Cretaceo, fino a quella che potrebbe essere "la madre di tutte le cimici", la Quasicimex eilapinastes, preservata in una goccia d'ambra, identificata per la prima volta nel 2008 da Michael Engel, entomologo dell'Università del Kansas: «Quel fossile», afferma Engel, «è stato il primo indizio: la famiglia delle Cimicidae doveva essere precedente ai pipistrelli».

 

Cimicidae: le cimici sono sulla Terra dall'inizio del Cretaceo
Quasicimex eilapinastes, la madre di tutte le cimici. |

Parassiti del futuro. Molte famiglie di cimici si "specializzano" per un solo ospite. Le cimici dei letti (Cimex lectularius), invece, sono generaliste: possono cioè "servirsi" di diversi ospiti contemporaneamente. «Per fare una previsione su quali saranno le prossime specie che si nutriranno del nostro sangue dovremmo studiare quali erano inizialmente specialiste, e hanno poi iniziato a servirsi di altri ospiti» commenta Reinhardt, quasi a sottintendere che siamo ben lontani dal poterci liberare da questi ematofagi, parassiti di uccelli e mammiferi.

 

1 giugno 2019 | Chiara Guzzonato