Il mistero delle onde mostro studiato con il Lego

Nei racconti di tutti i marinai vi è il ricordo di onde mostruose. Si formano improvvisamente, con ogni condizione di tempo meteorologico e alcune sono così...

Nei racconti di tutti i marinai vi è il ricordo di onde mostruose. Si formano improvvisamente, con ogni condizione di tempo meteorologico e alcune sono così alte da riuscire a spezzare in due anche una petroliera. Il record per un'onda-mostro è di ben 32,3 metri d'altezza, rilevata al largo di Taiwan. Nel febbraio del 1995 se ne registrò un’altra quando la nave da crociera Queen Elizabeth II, investita da un uragano nel Nord Atlantico, si imbatté in un'onda anomala di 29 metri di altezza. E poi ci sono testimonianze di onde alte 28 metri, come quella registrata durante l'uragano Ivan, nel Golfo del Messico. (
) Onde e mari calmi Ma se alcune onde mostro sono sicuramente collegate ad uragani ce se sono alcune che si formano anche in mari calmi. Onde in mare calmi, nel 2001 colpirono le navi Bremen e Caledonian Star due modernissime navi da crociera, le quali subirono gravi danni agli oblò del ponte.
Negli ultimi vent'anni le onde anomale vengono ritenute la causa principale dell'affondamento o del grave danneggiamento di un gran numero delle oltre 200 superpetroliere e navi container naufragate. Quali le cause? Le cause sono difficili da scoprire. Negli ultimi anni Wolfang Rosenthal analista capo del centro di ricerca GKSS Forschungszentrum GmbH, che si trova a Geesthacht, in Germania ha eseguite ricerche satellitari attraverso le quali ha potuto stabilire che le onde giganti si possono formare in due modi diversi. 1. Il primo quando treni di onde differenti, forse provenienti da temporali diversi, indipendentemente dallo loro direzione, si fondono tra loro. A volte le onde interagiscono cancellandosi reciprocamente, altre volte invece, si uniscono per dare origine ad onde molto più alte. Teoricamente potrebbero raggiungere un'altezza di 65 m. 2. Il secondo modo si verifica quanto forti correnti incontrano venti e onde che si muovono con direzione opposta. Lo scontro può originare onde molto più alte dei treni originari.

Una piccola nave pirata Lego mentre cavalca coraggiosamente un'onda anomala. Vedi video in basso.

Barchette di Lego e onde mostro Ma ora ricercatori della Research School of Physics and Engineering e dell'Università di Torino hanno condotto un esperimento che ha visto la partecipazione di una piccola imbarcazione da pirati della Lego. Utilizzando una vasca per la ricerca scientifica, un generatore di onde e la barchetta Lego i ricercatori sono riusciti a dimostrare che le onde anomale possono scatenarsi anche in condizioni relativamente tranquille e che possono anche raggiungere altezze molto più elevate di quanto si pensasse in precedenza. "Lo studio avrà ricadute importanti per comprendere il meccanismo con cui si romano tali onde, che rimangono tutt'ora misteriose. È possibile affermare infatti, che, anche in un mare con piccole onde, quelle anomale possono svilupparsi per via delle dinamiche non lineari della superficie del mare", ha spiegato Nail Akhmediev, membro del team di ricerca. I ricercatori sono arrivati a sostenere dunque, che le onde anomale possono formarsi senza alcuna causa apparente, quasi che onde normali vadano a succhiare energia da onde vicine crescendo a dismisura fino a diventare “mostro”. (