Nuovo record per il teletrasporto

Un team di ricercatori dell'ESA, l'agenzia spaziale europea, ha teletrasportato un fotone a oltre 140 km di distanza. È un record.

tech-090612-004-617x416
I ricercatori dell'Esa sono riusciti a teletrasportare i fotoni dall'osservatorio di Tenerife (nella foto) a quello di La Palma, nelle Isole Canarie, distante ben 143 km. Foto: IQOQI Vienna, Accademia delle scienze austriaca.

La notizia è di quelle che farebbero sobbalzare dalla sedia se ci si fermasse al titolo. Si, è vero, si è riusciti a teletrasportare per ben 143 chilometri le caratteristiche di una particella di luce, ossia di un fotone, ma il lettore legga bene. Ciò che sono state teletrasportate sono le “caratteristiche” di un oggetto non un oggetto.
Non è la prima volta che riesce un esperimento del genere. In passato si è riusciti a teletrasportare a breve distanza i fotoni (è più facile) e persino atomi (vedi notizia).
Questa volta a riuscirci sono stati i ricercatori dell'Optical Ground Station dell'Agenzia spaziale europea (Esa) alle Canarie.

È l’ora del teletrasporto

Sembra strano tutto ciò. In realtà lo è perché è strano il mondo in cui avvengono questi esperimenti , ossia il mondo quantistico che si manifesta solo a livello subatomico. Ma allora cosa sono riusciti a realizzare i ricercatori? Essi sono riusciti nell’intento di trasferire le proprietà fisiche di un fotone da un luogo ad un altro, come da Milano a Torino, o meglio ancora sono riusciti in quello che i fisici chiamano “entanglement” a lunga distanza, un processo attraverso il quale gli elementi di una coppia di fotoni (gli elementi che trasportano la luce), anche se posti a distanze notevoli, hanno ottenuto le stesse caratteristiche interagendo solo su uno di essi.
[Teletrasporto e motore a curvatoura: scopri la scienza di Star Trek]

Intermediazioni microscopiche
Ciò che i fisici chiamano teletrasporto, in realtà, è un fenomeno complicato, che consiste nel trasferire le proprietà di una particella (A) a un'altra (B), tramite una terza particella mediatrice (C). Ciò è possibile grazie a una proprietà del mondo microscopico detta “entanglement” (intrecciamento): una correlazione molto forte che si stabilisce tra due particelle “gemelle”. Se una particella ruota come una trottola in un certo verso (una proprietà detta spin), per esempio, la sua particella gemella potrebbe avere la proprietà di girare sempre in senso opposto, anche se si trova in un'altra galassia. Per realizzare il teletrasporto, si correlano tra loro innanzitutto le particelle B e C, poi si correla anche A a B e si fissano le proprietà di A. In questo modo, grazie all'intermediazione di B, è possibile trasferire queste proprietà alla particella C.
[Tutto sulla meccanica quantistica, la teoria che anche i geni faticano a capire]

Ponte quantistico
È come se si fosse riusciti a costruire un ponte virtuale che ha unito i due luoghi dell’esperimento che ha trasferito le caratteristiche di un fotone all’altro. Le difficoltà sono notevoli, perché anche piccole perturbazioni nell’atmosfera possono creare difficoltà nel trasporto di tali informazioni. Il prossimo esperimento che supererà quelli fin qui fatti consisterà in un teletrasporto quantistico tra la Terra e un satellite in orbita terrestre.

Apparecchiatura simile a quella, molto più complessa, utilizzata nell’esperimento di teletrasporto alle Canarie Foto: IQOQI Vienna, Accademia delle scienze austriaca.

07 Settembre 2012

Codice Sconto