Le meraviglie del micromondo

Ogni anno si tiene il Nikon Small World, il più grande concorso dedicato al piccolo. O meglio, alle foto al microscopio. Come ogni anno, Focus vi presenta le foto vincitrici e una selezione delle migliori immagini inviate da scienziati, ricercatori e appassionati di tutto il mondo. 

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La foto che si è aggiudicata la 37ma edizione del Nikon Small World 2011 è stata scattata da Igor Siwanowicz del Max Planck Institute di Neurobiologia di Martinsried, in Germania. Rappresenta una larva di Chrysoperla ingrandita 10 volte.

L'elegante gioco di colori è il risultato dell'esame delle ali ormai secche di una farfalla (Cethosia Biblis).

Queste cellule, ingrandite 300 volte si chiamano cellule HeLa. Sono le più vecchie e utilizzate cellule tumorali impegnate nella ricerca scientifica. Furono asportate nel 1951 dal tumore di una signora americana, Henrietta Lacks da cui presero il nome, e poi coltivate in laboratorio fino a diventare una cosiddetta linea cellulare. 
Le colture di cellule animali, infatti, hanno un problema: dopo qualche mese in laboratorio invariabilmente muoiono. Negli anni '50, diversi biologi furono in grado di indurre in alcune cellule un cambiamento, trasformandole in linee cellulari, ovvero cellule che potevano riprodursi indefinitamente mantenendo sempre le stesse caratteristiche. Le linee cellulari sono importantissime, perché possono essere scambiate tra diversi laboratori di ricerca ed essere studiate anche a distanza di anni, con la sicurezza di avere tra le mani cellule con proprietà immutate.

A prima vista potrebbero sembrare zampe. In realtà sono le foglioline di Lepidozia reptans, una pianta molto diffusa nei boschi. La foto, realizzata con un microscopio confocale, è valsa il quarto posto all'autore, Robin Young dell'Università della British Columbia a Vancouver (Canada).

Sembra un quadro di Piet Mondrian ma è il tratteggio di un cristallo di leucite ricavato da una pietra vulcanica.

Tra i soggetti più ripresi tra i partecipanti al concorso, questo piccolo crostaceo d'acqua dolce è qui ritratto tra le alghe verdi.

Il finlandese Pekka Honkakoski ha catturato quest'immagine di un raro esempio di fiocco di neve tubolare. Ai due estremi, simili a lame di coltello, partono dei microscopici ghiaccioli.

Le cellule fossilizzate di ossa di dinosauro hanno questi colori e forme.

La nostra galleria fotografica vi propone ora una piccola carrellata di mostri al microscopio: iniziamo con un insetto acquatico della famiglia dei corissidi che è solito nuotare lungo il fondo dei fiumi. È famoso per la sua bocca a forma triangolare.

Non poteva mancare l'occhio peloso di una mosca. In questo caso si tratta di un maschio della specie Bibio marci.
Come tutti gli insetti, ha occhi composti da migliaia di piccoli elementi chiamati ommatidi.

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I ragni sono famosi per avere da 6 a 8 occhi, come nel caso del ragno saltatore. E i ragni saltatori sono famosi per avere una vista eccezionale. Merito soprattutto della coppia di occhi mediani (nella foto se ne vede uno, quello più grande) che sono composti da 4 strati di fotorecettori diversi.

Se amate (o temete) i ragni, non perdete questa gallery a loro dedicata

Una formica, ingrandita 10 volte, fa il suo effetto. Se poi è vista con un microscopio a fluorescenza, questo è il risultato. L'immagine, scattata da Jan Michels della Christian-Albrechts-Universität di Kiel (Germania) si è classificata 11ma.

L'occhio, vivo e ingrandito 160 volte, di un dafnia (Leptodora kindtii), un piccolo crostaceo che vive in acque dolce e arriva a misurare soltanto 3 millimetri.

È un parassita dei piccoli pesci, soprattutto quelli d'acquario. Si chiama pulce d'acqua ed è un piccolo crostaceo. Si attacca ai pesci e con la sua proboscide gli succhia il sangue.

Sembra un paesaggio strano, nel quale si aprono due bocche infuocate. Ma in realtà si tratta di un pezzo di corallo (Porites lobata) ingrandito 12 volte e colpito con una luce fluorescente rossa.

Le venature di una giovane foglia di Populus tremuloides, una pianta diffusa in Nord America.

Una vista tridimensionale di una cultura di cellule tumorali (in rosso).

Jonathan Franks ha utilizzato l'autoflorescenza per osservare questo biofilm di alghe.

Siamo abituati a vedere le fotyo al microscopio degli occhi delle mosche comuni. Più raro osservare un ingrandimento della bocca. Eccolo!

Due larve di zanzare, racchiuse in una goccia d'acqua sono qui riprese con la tecnica della macrofotografia ad alta velocità

Un cristallo di ghiaccio formatosi su una recinzione dopo una notte a - 15 °C.

La foto che si è aggiudicata la 37ma edizione del Nikon Small World 2011 è stata scattata da Igor Siwanowicz del Max Planck Institute di Neurobiologia di Martinsried, in Germania. Rappresenta una larva di Chrysoperla ingrandita 10 volte.