Scienze

Nepal, perché un terremoto così violento?

La "colpa" è nel meccanismo della tettonica delle zolle, che spinge l’India verso nord. 

Il violento terremoto che ha interessato il Nepal (oggi 25 aprile 2015) si è verificato in una delle aree a più alto rischio sismico della Terra, che interessa anche il nord dell'India, l'Afghanistan, la Mongolia e una vasta zona della Cina.

La deformazione della superficie di quella zona del pianeta ha una spiegazione geologica relativamente semplice. La causa di tutto ciò è da ricercare nello scontro in atto tra l'India e il resto dell'Asia, una collisione iniziata circa 45 milioni di anni fa. Il fenomeno è stato causa di sismi particolarmente violenti e disastrosi fin dai tempi più antichi e recentemente ricordiamo quello avvenuto nel 1976 in Cina, che provocò oltre 650 mila vittime e, ancora prima, quello che colpì Shian nel 1556 e fece oltre 830 mila morti.

Gli studi geologici hanno dimostrato che l'India, prima di cozzare contro l'Asia, ha compiuto un percorso di circa 5.000 chilometri da Sud verso Nord nell' Oceano Indiano.

Distruzioni di case e manufatti

TUTTO SI SPIEGA CON LA TETTONICA DELLE ZOLLE. Dopo l'inizio della collisione, lo spostamento dell'India verso nord non è terminato, ma è continuato per altri 2.000 chilometri. Lo scontro ha provocato l'accartocciamento della parte più superficiale della crosta terrestre con il conseguente innalzamento delle catene del Karakorum, dell'Himalaya, dell'Hindukush.

Come ciò possa essere avvenuto è spiegato dalla teoria della tettonica delle placche, secondo la quale i fondi oceanici si spostano come fossero dei tappeti mobili, trascinando lateralmente le terre continentali collegate.

Ciò è reso possibile dal fatto che in mezzo agli oceani esiste una frattura al di sotto della quale è ubicato il "motore" di tali movimenti. Da questa frattura fuoriesce la lava necessaria a rimpiazzare il materiale che va alla deriva. Circa 70 milioni di anni fa l'India si trovava 7.000 chilometri più a sud, vicino all'Antartide, dove una frattura oceanica ha iniziato a spingerla verso nord.

I morti sono centinaia

MONTAGNE e FAGLIE. Da quel momento ha iniziato a muoversi a una velocità di circa 10 centimetri all'anno nei primi 30 milioni di anni, e di circa 5 centimetri per i successivi 40 milioni di anni; poi si è trovata di fronte all'Asia. A quel punto, dapprima vennero schiacciate contro il continente asiatico le penisole che stavano di fronte all'India, poi sono venute a contatto le due masse continentali. Poiché la spinta dell'India verso nord è continuata nel tempo, non si sono create solo catene montuose ma anche lunghissime fratture, le faglie, all'interno delle quali si scaricano improvvisamente le energie che si accumulano nel tempo. Quando ciò avviene si hanno i terremoti. Il sisma del Nepal si è scatenato proprio su una di queste faglie.

25 aprile 2015 Luigi Bignami
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