Scienze

Milo… il bambino virtuale di Microsoft

Microsoft inventa un bambino virtuale molto realistico!

Dopo una fugace apparizione video alla fiera del videogioco l’anno scorso, Milo, il bambino virtuale di Microsoft ha fatto perdere le sue tracce. Adesso ricompare, in compagnia del suo “papà” all’evento TEDGlobal a Oxford. Ma chi è questo Milo?

“Milo impara dall’esperienza e la sua morale si adatta alla personalità del giocatore”

Binbo cinetico – Peter Molyneux, il geniale autore di videogiochi britannico, è intervenuto al TEDGlobal 2010 di Oxford portando con sé Milo, il protagonista della video-dimostrazione ludica all'E3 2009 per dimostrare le potenzialità dell’allora progetto Natal, il “motion control” per Xbox 360 oggi conosciuto come Kinect. Nel frattempo Milo è notevolmente “cresciuto” nel corso dell’ultimo anno dal punto di vista della giocabilità e nella sua vita è spuntata anche Kate, un’amica a quattro zampe.

Chi è Milo – Milo è un bambino piuttosto solitario che si è trasferito dall’Inghilterra al New England (USA) con la sua famiglia. Deve ancora ambientarsi tra gli “jankies”, non ha ancora amici e i suoi genitori sono sempre fuori casa per lavoro. A tenergli compagnia c’è il giocatore di turno, una sorta di “baby sitter”, che ha il compito di educarlo affidandogli di volta in volta dei compiti da svolgere. Grazie al microfono e alla funzione di riconoscimento vocale di Kinect, Milo ci parla e possiamo dialogare con lui ma, in base alla dimostrazione di Oxford, ci vogliono almeno 45 minuti prima di stabilire una vera e propria “empatia” e un contatto con lui.

Giusto e sbagliato - L’asso nella manica di Milo, però, è la sua capacità di apprendimento: una via di mezzo tra un tamagotchi e il cagnolino Aibo di Sony. Più ci si prende cura di lui, e più il bambino virtuale di Microsoft è in grado di capire la differenza tra le cose importanti e quelle futili costruendosi un proprio sistema morale, tipico dei giochi ideati da Molyneux. Milo, in pratica, si evolve in base alla personalità del giocatore, o dei giocatori. Per esempio, nella dimostrazione, a Milo viene chiesto di schiacciare una lumaca e il bambino ubbidisce pur provando rimorso. A questo punto ti chiederai quando potrai incontrare Milo. Peter Molyneux è stato molto chiaro in proposito. In un’intervista rilasciata alla BBC ha rivelato che Milo & Kate non arriverà mai nei negozi in questa forma, ma che la sua tecnologia potrebbe sopravvivere in futuri titoli di Microsoft non ancora annunciati.

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15 luglio 2010
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