Scienze

L’odissea censurata del primo austronauta cinese

Il governo cinese "trucca" l'atterraggio.

La notizia arriva dopo 7 anni. La riporta il New York Times: durante una lezione universitaria un giornalista dell'agenzia ufficiale cinese Xinhua ha svelato che al malcapitato astronauta non è andata proprio come ha documentato la tv di Stato cinese.

“Non è andata esattamente come ha detto la tv di regime di Pechino”

La censura è finita online – L’esperto di comunicazione di massa ha tenuto una lezione agli studenti della Tianjin Foreign Studies University su come si trattano le news in Cina. Qualcuno, però, ha trascritto e pubblicato online i contenuti, rivelando le tecniche usate per censurare questo episodio (le stesse utilizzate durante gli scontri etnici nell’est del Paese).

Atterraggio incolume in TV – Nel 2003 il primo cinese nello Spazio, Yang Liwei, dopo aver orbitato a bordo della navetta Shenzhou 5, ha fatto ritorno sulla Terra. Le tv di regime per anni hanno propinato la versione dell’astronauta che esce sano e salvo dalla navetta, dopo una missione semplicemente perfetta.

Povero astronauta – Invece durante la fase di rientro la forte accellerazione aveva rotto il labbro a Yang Liwei. Il sangue, spiaccicandosi all’ìnterno del casco, aveva ridotto il povero astronauta a una maschera di sangue. Per poter essere presentabile durante la “diretta” della tv di Stato l’astronauta è stato dunque ripulito e riposto all’interno della capsula, che è stata richiusa e riaperta solo all'arrivo delle telecamere.

Viaggio doloroso – Ma l’atterraggio non è stato l’unico momento brutto per il primo astronauta cinese: in fase ascensionale, il poveraccio è stato investito da onde di infrasuoni, che hanno fatto risuonare il suo corpo per diverso tempo. Gli infrasuoni possono causare danni agli organi interni e portare anche alla morte.

8 giugno 2010
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