Ricostruito in laboratorio il centro della Terra

Il centro della Terra è più misterioso di Marte e molto più difficile da raggiungere. Ecco perchè, per riuscire a studiarlo, è stato ricostruito in un laboratorio francese.

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Gli strati della Terra. Dall'esterno: crosta, mantello esterno, mantello inferiore, nucleo esterno, nucleo interno (© ESFR)

Cosa succede al centro della Terra? La domanda appassiona da sempre scienziati e ricercatori che nel corso dei secoli hanno sviluppato le più disparate tecnologie per raggiungere il cuore del nostro pianeta.
In realtà si tratta di sforzi costosi e destinati, almeno per ora, a dare risposte solo parziali a questo interrogativo. Il pozzo più profondo mai scavato è infatti di appena 12.000 metri, poco più dello 0,2% del raggio del pianeta.

Il centro della Terra? In Francia
Ma un esperimento da poco avviato presso lo European Synchrotron Radiation Facility di Grenoble (Francia) potrebbe aiutare gli scienziati a capire cosa succede nelle più remote profondità della Terra, a 3000 km di profondità sotto il livello del mare. Come si trasforma la materia che si trova nel cuore del pianeta, a temperature prossime a quelle del Sole e a pressioni 3 milioni di volte più elevate rispetto a quelle della superficie? Che origine ha il campo magnetico terrestre? E perchè nel corso delle ere è cambiato più volte?
Le risposte a queste e altre domande potrebbero essere chiuse nei laboratori francesi, in sofisticate apparecchiature costate oltre 180 milioni di euro, grazie alle quali è possibile sottoporre campioni di materia a temperature e pressioni prossime a quelle del nucleo terrestre.

Esperimento... prezioso
Le particelle da esaminare, non più grandi di un granello di di polvere, vengono schiacciate a pressioni elevatissime tra le punte di due diamanti di altissima qualità appositamente tagliati e contemporaneamente vengono scaldate da impulsi laser fino a raggingere i 10.000°C.
In queste condizioni la materia rimane stabile solo per alcuni millesimi di secondo, ma grazie a uno spettrometro agli infrarossi gli scienziati possono seguirne e registrarne le trasformazioni con estrema precisione.
 I riusltati dei test porteranno alla costruzione di modelli molto più precisi rispetto a quello attuali, che dovrebbero consentire di scoprire perchè il campo magnetico della Terra periodicamente cambia e perchè nel passato si è più volte invertito o è addirittura scomparso per periodi più o meno lunghi.

22 Novembre 2011 | Franco Severo