Scienze

7 similitudini tra il terremoto di Amatrice e quello dell’Aquila

Per alcuni aspetti i due terremoti - quello di ieri e quello dell'Aquila - sembrano uno la fotocopia uno dell’altro. Solo in un aspetto sono molto diversi e questo spiega quanto siano imprevedibili i sismi.

L’epicentro del terremoto avvenuto in Appennino il 24 agosto 2016 dista una quarantina di chilometri da quello dell’Aquila, avvenuto nel 2009. Non sono poche le similitudini tra i due sismi che proviamo mettere a confronto.

1. Innanzi tutto l’ora. Quello recente è avvenuto alle 3:36, mentre quello dell’Aquila alle 3:32. Ma questa è pura coincidenza.

2. Le similitudini invece iniziano quando si confronta l’intensità: quello del 24 agosto è stata di magnitudo 6.0 (anche se nei prossimi giorni analisi più accurate potrebbero variare il valore di un decimo in meno o in più); Quello dell’Aquila fu del 5.9. Una differenza di intensità, dunque, non particolarmente alta, anche se la scala logaritimica non deve far ingannare.

3. La seconda similitudine arriva dalla profondità: entrambi i sismi ebbero il loro ipocentro a meno di 10 chilometri dalla superficie e dunque una gran parte dell’energia sviluppata è arrivata a scuotere gli edifici. Quello dell’Aquila avvenne a 8,8 chilometri di profondità, mentre quello attuale si è verificato a soli 4 chilometri sotto la superficie terrestre. Tali terremoti sono considerati superficiali, in quanto i terremoti profondi possono arrivare anche a 600 chilometri di profondità

4. Anche lo sciame sismico che si è prodotto dopo la scossa principale non è stato molto diverso: all’Aquila si ebbero 256 repliche (comunemente, ma erroneamente definite scosse di assestamento) nell’arco delle prime 48 ore, quello del 24 agosto ne ha registrata circa 470 nelle prime 29 ore.

Fino alle ore 8.00 del 25 agosto sono state localizzate più di 470 repliche: 85 gli eventi sismici localizzati di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, 8 i terremoti localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 ed uno di magnitudo maggiore di 5.0, quello avvenuto nella zona di Norcia (PG) con magnitudo 5.4 alle 04:33.
I più forti terremoti di questa notte sono quelli avvenuti alle ore 01.22 italiane di magnitudo 3.8, alle ore 05.17 italiane di magnitudo 4.5 e alle ore 06.51 italiane di magnitudo 3.9.

5. E ancora: le repliche si sono quasi tutte disposte in direzione Nord Nord-Ovest - Sud Sud-Est (NNW-SSE) per entrambi i terremoti e questo in seguito al fatto che le faglie, ossia le fratture che hanno innescato i sismi, hanno tale direzioni. Un andamento che è ben spiegato dai fenomeni geologici in atto in quell’area.

6. Simili sono stati anche le distruzioni che si sono avute perché simile è il tipo di costruzioni che interessano le due aree.

7. In entrambi i casi si è registrato uno sciame sismico che ha anticipato i terremoti. Ma molto differenti tra loro. Quello del 2009 fu abbastanza intenso al punto da mettere in apprensione la popolazione, mentre quello del 24 agosto è stato interessato da una serie di sismi di bassissima intensità, tale da non creare alcuna paura.

Una dimostrazione, questa, di come sia variabile l’arrivo di un terremoto, in taluni casi si può far annunciare da scosse premonitrici (ma mai indicatrici certe dell’arrivo del sisma), in altri casi invece, può arrivare dopo un lungo periodo di totale mancanza di scosse sismiche.

25 agosto 2016 Luigi Bignami
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