Le più sorprendenti creazioni vulcaniche

Eruttano ceneri e lapilli, bloccano il traffico aereo, riversano lava su interi villaggi. Ma nella loro furia distruttrice, i vulcani sanno realizzare formazioni geologiche di rara bellezza. Eccone alcune tra le più suggestive, da una selezione del sito della BBC.

Colonne di basalto. Può stupire che un evento caotico come un'eruzione vulcanica possa dare origine a strutture regolari come questa, fotografata a Dyrholey, nel sud dell'Islanda. Eppure il segreto sta nella fisica del raffreddamento del magma. Quando una colata lavica si raffredda velocemente, sulla sua superficie si creano fratture verticali che, propagandosi, danno origine a colonne dalla forma regolare, a base pentagonale o esagonale. Queste sono in genere perpendicolari alla superficie di raffreddamento: se la lava ha viaggiato orizzontalmente, le colonne saranno verticali. Perché l'Islanda è così vulcanica?

tumuli di fango. Le collinette fangose che eruttano melma chiara si formano in corrispondenza dei vulcani di fango, situati sopra a tasche di gas corrispondenti a "punti caldi" della Terra. Risalendo, il gas si mischia ad acqua, argilla e sostanze saline dando vita a un ribollio continuo di fango tipicamente freddo, ma non per questo meno letale: il gas può accumularsi sotto alla superficie per poi fuoriuscire tutto insieme, asfissiando chi si trovasse nei paraggi. L'Azerbaigian - dove è stata scattata questa foto - è la patria mondiale di questi sputa-melma: contiene circa 400 dei 1000 vulcani di fango mondiali. I vulcanelli di fango, belli e pericolosi

Monumenti fallici. Milioni di anni fa, imponenti eruzioni vulcaniche nella regione di Goreme, in Turchia, lasciarono dietro di sé ampie distese di tufo. L'erosione ha trasformato queste rocce porose in strutture geologiche dalla forma a colonna, sormontate da un cono più piccolo, conosciute come camini delle fate o piramidi di terra (patrimonio dell'Unesco dal 1985). Alcune di queste formazioni hanno una forma vagamente fallica, che ha portato a questa vallata della Cappadocia anche il soprannome di "Valle dell'Amore".

Coni di cenere. Durante un'eruzione vulcanica, il gas accumulatosi nelle camere sotterranee può dare origine a colonne di ceneri basaltiche e lava alte anche 500 metri. Questi prodotti si raffreddano ancora prima di toccare terra, senza saldarsi e depositandosi al suolo in collinette di forma conica. In pratica, si tratta di un suggestivo cumulo di scorie vulcaniche, piccoli frammenti (spesso di natura vetrosa) che ossidandosi possono assumere una colorazione rossastra. Ve ne sono molti sui fianchi dell'Etna. Quello che vedete fa parte del vulcano Haleakalā, nell'isola hawaiana di Maui.

Fiamme blu elettrico. Il vulcano Kawah Ijen, sull'isola di Giava (Indonesia), di notte dà vita a uno spettacolo unico al mondo. Nei periodi di intensa attività, la lava che cola dalle sue pendici si mischia alle forti emanazioni di zolfo che rendono l'aria circostante irrespirabile. A contatto con l'ossigeno, il mix letale si tinge di un acceso colore blu, come se dal vulcano stesse fuoriuscendo un fiume caldissimo e celeste. Uno scenario suggestivo che stride con le condizioni disumane in cui sono costretti a lavorare i minatori che faticano alle sue pendici (le foto).

Tunnel di lava. Queste formazioni sono il risultato di eruzioni particolarmente fluide, con lava che oscilla tra i 1000 e i 1200 °C. Mentre la lava scorre, il suo strato più esterno si raffredda e si solidifica, formando un guscio rigido all'interno del quale il magma può continuare a scorrere ad alte temperature, pressoché indisturbato. Finito l'evento eruttivo, queste formazioni rimangono percorribili dai geologi. Nella foto, un tunnel (o tubo) di lava a Dangcheomuldonggul, un sito tutelato dall'Unesco, nella Corea del Sud.

Campi idrotermali. Uno dei più suggestivi è quello formato dal vulcano Dallol nel nordest dell'Etiopia. Colori e concrezioni sono il risultato di un sistema vulcanico attivo che agisce sotto a una vasta distesa di sale. L'acqua sotterranea, riscaldata dalla roccia fusa, porta in superficie i sali disciolti, che con il calore costante dell'area (la cui temperatura media è di circa 30 °C) si solidificano in incrostazioni dalla forma aliena. Geyser e fumarole completano il quadro, regalando alla zona una sinfonia di colori nei toni del verde e del giallo. I luoghi più alieni e quelli più colorati del pianeta Terra

Duomo lavico. Se non c'è abbastanza pressione per un'eruzione esplosiva, la lava viscosa tende ad accumularsi intorno alla bocca vulcanica formando una spessa "crosta" simile a una cupola. L'entità dell'eruzione, la viscosità della lava e lo slittamento del terreno precedente possono dare origine a diverse forme. Ripetute eruzioni possono intervenire sulle cupole precedenti costruendovi sopra, in un cantiere naturale che può durare anche un secolo.

Laghi di lava. Si formano quando la lava si deposita nella caldera vulcanica, quando riempie una depressione che trova sulla sua strada o quando una nuova bocca vulcanica erutta per settimane dando origine a un nuovo cratere. In genere, dopo l'evento eruttivo la lava si solidifica. Esistono solo sei laghi di lava permanentemente liquida al mondo, incluso quello, formatosi ad ottobre, del vulcano Nyamuragira, nella Repubblica Democratica del Congo (nella foto, il lago vulcanico del Nyiragongo, nello stesso paese).

Fiumi di lava. Al loro passaggio distruggono tutto, ma tipicamente, su un terreno non scosceso, la lava viaggia a circa un chilometro orario di velocità. Ciò significa che anche camminandovi vicino (un'attività del tutto sconsigliata) probabilmente riusciremmo a metterci in salvo. Ma non va sempre così bene: su un terreno scosceso la lava viaggia a circa 10 chilometri all'ora, e può arrivare a 30 su un pendio molto ripido e privo di ostacoli. La velocità dipende, naturalmente, anche dalla viscosità della lava: quando è più fluida, è anche più rapida e pericolosa.

Caldere. Sono uno dei segni più frequenti di una passata eruzione esplosiva che abbia svuotato un'intera camera magmatica (la zona di stazionamento del magma prima della risalita in superficie) e provocato il collasso del terreno sovrastante. Una delle più belle è quella del Monte Mazama, in Oregon, creatasi circa 7.700 anni fa. Millenni di piogge e scioglimento di neve e ghiacci hanno dato origine al lago vulcanico Crater Lake (nella foto), il più profondo degli Stati Uniti (589 metri).
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Cuscini di lava. La lava a cuscino si forma quando il prodotto di un'eruzione vulcanica viene subito a contatto con l'acqua: la parte più esterna del flusso, così, si solidifica, mentre quella più interna, ancora bollente, rimane allo stato liquido. La pressione fa sì che la lava formi una sorta di palloncino dalla superficie liscia. La lava che spinge dall'interno rompe poi il guscio che la improgionava per formare un nuovo cuscino, e così via per decine di metri di altezza o chilometri di lunghezza. Questi depositi sono frequenti in fondo al mare, per esempio lungo la dorsale Medio-Atlantica. Ma sono ancora più suggestivi all'asciutto, perché spesso coperti da muschio verde: sono il risultato dell'incontro della lava con antichi fiumi o laghi ormai prosciugati.

zattere di pomice. Durante le eruzioni vulcaniche sottomarine, la lava può solidificarsi tanto velocemente da intrappolare bollicine d'aria in un'armatura rocciosa. Si formano così intere isole di pomice, una roccia vulcanica estremamente leggera che galleggia in acqua. Nel 2012 ne è stata scoperta una ampia 400 chilometri quadrati nelle isole Kermadec, in Nuova Zelanda: il prodotto dell'eruzione del vulcano sottomarino Havre Seamount. Nella foto, una zattera vulcanica lunga 30 km formatasi nel 2006 nella Bequ Lagoon, alle Fiji. Le foto della nascita di un'isola vulcanica: guarda

Colonne di basalto. Può stupire che un evento caotico come un'eruzione vulcanica possa dare origine a strutture regolari come questa, fotografata a Dyrholey, nel sud dell'Islanda. Eppure il segreto sta nella fisica del raffreddamento del magma. Quando una colata lavica si raffredda velocemente, sulla sua superficie si creano fratture verticali che, propagandosi, danno origine a colonne dalla forma regolare, a base pentagonale o esagonale. Queste sono in genere perpendicolari alla superficie di raffreddamento: se la lava ha viaggiato orizzontalmente, le colonne saranno verticali. Perché l'Islanda è così vulcanica?