Scienze

Le piante che annusano le bombe

Le piante che captano sostanze pericolose.

I cani, lo sappiamo tutti, hanno un fiuto eccezionale per scovare gli ordigni esplosivi. Sembra però che anche le piante abbiano una innata predisposizione a captare le sostanze pericolose.

“La presenza di tritolo fa impallidire le foglie della pianta anti-esplosivo”

Fiuto eccezionale - La scoperta arriva dai laboratori di biologia della Colorado State University. La studiosa June Medford, insieme alla sua equipe di ricercatori, è riuscita ad “addestrare” alcune piante a rivelare la presenza di esplosivi, nello specifico del Trinitrotoluene, , uno degli esplosivi più comuni e conosciuto più comunemente come tritolo o Tnt. “Le piante non possono scappare o nascondersi di fronte a una minaccia, così hanno sviluppato dei sofisticati sistemi per rilevare e rispondere all’ambiente circostante” spiega la Medford.

Bianca dalla paura - I ricercatori, sfruttando questa innata arma di difesa delle piante, hanno trasformato delle normali piante di Arabidopsis (detta comunemente arabetta comune) e di tabacco in vere e proprie piante “anti-esplosivo” modificando le proteine responsabili di “annusare” le sostanze in modo che in presenza del Tnt venisse attivato un processo che provoca uno sbancamento delle foglie. La reazione delle piante al momento, continua June Medford, avviene nel giro di qualche ora, ma l’obiettivo è arrivare a una reazione pressoché istantanea. Il progetto è finanziato dai dipartimenti statunitensi della Difesa e della Sicurezza Nazionale che intravede un sistema efficace per “sniffare” la presenza di bombe in aeroporti, scuole e metropolitane.

Guarda il video!

L'hangar diventa un resort. Guarda la gallery!

28 gennaio 2011
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us