Scienze

Le mancanze che ci hanno reso umani

La parziale disattivazione di alcuni geni è stata un fattore decisivo per differenziarci da altri primati, per lo sviluppo di un cervello di maggiori dimensioni e per la perdita delle spine del pene.

Marco Ferrari, 11 marzo 2011

Si è sempre pensato che l’uomo avesse qualcosa in più rispetto agli altri animali: più geni, più evoluzione, più complessità. Ma un’analisi approfondita del genoma dell’uomo, messo a confronto con quello di altre specie a noi imparentate (scimpanzè e macaco) ha invece rivelato che la nostra evoluzione si basa sulla sottrazione, e non solo sull’addizione.

Cacciatori del Dna perduto
Alcuni ricercatori della Stanford University (USA) hanno (virtualmente) appaiato il patrimonio genetico delle tre specie e hanno così scoperto che, in alcune zone dei cromosomi, quello che ci distingue dalle altre specie sono le delezioni, cioè appunto le mancanze.
Quello che manca, inoltre, non sono geni veri e propri (cioè lunghe stringhe di Dna che codificano per una proteina) ma regioni regolative. Sono tratti di Dna non codificanti, che cioè hanno il compito di modulare i geni veri e propri, a volte aumentandone l’azione, altre volte bloccandola. L’analisi di queste delezioni, in totale 510, ha portato anche a scoprire cosa accade quando queste regioni non sono presenti.

Così il pene perse le spine
Una delle più curiose ha avuto come conseguenza la perdita di spine sul pene, strutture presenti in molti mammiferi, con funzioni ancora non del tutto chiarite. Secondo i ricercatori, questa mancanza ha portato nell’uomo a un diverso rapporto di coppia, più volto alla monogamia di altre scimmie; questo a sua volta ha indotto anche a un aumento delle cure parentali.

Mancanze vantaggiose
Ma la delezione più importante potrebbe essere quella di un tratto di Dna accanto a un gene implicato nella soppressione del tumore. Poiché questo gene agisce soprattutto nel cervello, l’abolizione del controllo della crescita cellulare (perché questo in fondo è un tumore, una crescita cellulare eccessiva) potrebbe aver portato a un aumento delle dimensioni del cervello stesso, con ovvie conseguenze per l’evoluzione umana.

Causa-effetto o selezione naturale?
Non c’è però necessariamente un rapporto causa effetto tra queste perdite e l’evoluzione umana; la spinta scatenante avrebbe potuto essere “esterna”, dovuta cioè alla selezione naturale; modifiche del comportamento alla specie umana – per esempio cambiamenti ambientali o spostamenti – avrebbero potuto portare alla perdita di alcune regioni regolative dei geni perché non più necessarie alla nuova situazione, e non l’opposto.
Capire la nostra evoluzione non significa quindi solamente studiare ciò che noi abbiamo in più rispetto agli altri primati, ma anche cercare quel che manca, non quel che c’è.

Si ringrazia Mauro Mandrioli per la consulenza scientifica.

11 marzo 2011
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Cento anni fa, il 10 giugno 1924, Giacomo Matteotti moriva trucidato per mano di sicari fascisti. In questo numero di Focus Storia ricostruiamo le fasi dell’agguato, la dinamica del delitto e le terribili modalità dell’occultamento del corpo. Ma anche le indagini, i depistaggi, il processo farsa e le conseguenze politiche che portarono l’Italia nel baratro della dittatura.

E ancora: quando, per prevenire gli avvelenamenti, al servizio di principi e papi c’erano gli assaggiatori; la vita spericolata e scandalosa dell’esploratore Sir Richard Burton; tutto sul D-Day, il giorno in cui in Normandia sbarcarono le truppe alleate per liberare l’Europa dal dominio nazista

ABBONATI A 29,90€

Un dossier sulla salute esplora i possibili scenari di un mondo senza sigarette, analizzando i vantaggi per la salute, l'ambiente e l'economia. Un'inchiesta sul ruolo dei genitori nell'educazione dei figli ci porta a riflettere sull'importanza delle figure genitoriali, con un focus sulla storia di Jannik Sinner.

Ampio spazio è dedicato alla scienza e alla tecnologia, con articoli sull'energia nucleare, i reattori nel mondo e un'intervista esclusiva a Roberto Cingolani sulla transizione energetica. Un viaggio nell'archeoastronomia ci svela come l'uomo abbia misurato il tempo attraverso i fenomeni celesti.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con una guida completa sulla dengue e focus sulla caduta dei capelli, problema molto diffuso tra gli uomini. La sezione animali ci regala immagini sorprendenti di pinguini, primati e canguri.

ABBONATI A 31,90€
Follow us