Le infinite vie del sangue

Ecco come si presenta al microscopio elettronico la fitta rete dei vasi sanguigni in un tessuto connettivo. I capillari sono così fitti che se immaginiamo le arterie principali come autostrade a...

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Le infinite vie del sangue
Ecco come si presenta al microscopio elettronico la fitta rete dei vasi sanguigni in un tessuto connettivo. I capillari sono così fitti che se immaginiamo le arterie principali come autostrade a quattro corsie, alcuni capillari sarebbero larghi in proporzione appena 1,5 millimetri. Ramificati come accade ad un fiume che si getta in mare, i vasi sanguigni si diramano nel corpo e nei tessuti per portarvi ossigeno e sostanze nutritive e arricchire il sangue con anidride carbonica e scorie. A scoprire per primo l'esistenza dei capillari fu Marcello Malpigli (1627-1694), medico e naturista che cominciò a studiare il corpo umano armato di microscopio…
19 Novembre 2003 | Anita Rubini

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