Le foto di Alnwick garden, il giardino più velenoso del mondo

Siamo entrati nel giardino più velenoso del mondo. Siamo sopravvissuti. Ed ecco le foto.
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L'entrata del giardino dei veleni. Il cartello all’ingresso è inequivocabile: “queste piante possono uccidere”. Il giardino dei veleni di Alnwick è però un’attrazione.

I visitatori di Alnwick Garden devono attraversare un tunnel verde per entrare nel giardino botanico. Creato quasi vent’anni fa da Jane Percy, duchessa di Northumberland, contea nel nord dell’Inghilterra al confine con la Scozia, oltre a roseti e file di ciliegi, riunisce in un unico posto le piante più velenose esistenti al mondo. Visitarlo non è pericoloso: se si seguono regole di buon senso non si rischia nulla, ma soprattutto si impara tantissimo.

Il giardino botanico è una parte del castello di Alnwick, tradizionale dimora del Duca di Northumberland (una contea che si trova nel nord dell'Inghilterra).

La "strega" a cui si deve la nascita del giardino dei veleni è lei, Jane Percy divenuta nel 1995 la Duchessa di Northumberland.

Nel 1996 assunse Jacques Wirtz, un architetto paesaggista che aveva lavorato per i giardini delle Tuileries a Parigi, per reinventare il parco del castello di Alnwick. Oggi i giardini si estendono per 14 ettari e attirano oltre 600.000 visitatori all'anno.

Vietato calpestare il prato, recita il cartello. Ma avete riconosciuto le piante sullo sfondo? È Cannabis.

Nel giardino sono coltivate anche piante di cocaina e funghi allucinogeni. I loro prodotti sono impiegati per programmi di educazione anti droga e non per il consumo personale della Duchessa e del Duca di Northumberland.

Il Gigaro chiaro (Arum italicum) molto diffuso in Italia. Tutta la pianta è velenosa. Anche il solo contatto con la pelle provoca dermatiti.

Foglie di ricino (Ricinus communis). L’olio di ricino contiene l'acido ricinoleico che altera la mucosa intestinale e provoca grosse perdite di acqua e sali minerali. Ha un effetto purgativo intenso e irritante. Come purtroppo ben sapevano gli antifascisti durante il Ventennio fascista.

I semi di ricino (Ricinus communis) contengono la ricina, una proteina in grado di causare la morte cellulare.

Nella serie tv Breaking Bad viene spiegato, seppur in modo molto approssimativo, la realizzazione e la pericolosità della ricina.

La Nicotiana, comunemente nota come pianta del tabacco.

I visitatori sono accompagnati da una guida che spiega e controlla che nessuno si metta in pericolo.

Nell'inghilterra vittoriana alcune donne erano solite aggiungere al loro tè il polline dello stramonio arboreo (Brugmansia arborea) per indurre allucinazioni simili a quelle del LSD. In quantità eccessive, però, lo stramonio però essere mortale.

La nicandra è una piante velenosa originaria del Perù.

Il nome dell'aconitum deriva dal greco akòniton pianta velenosa). La sua tossicità era nota fin dai tempi di Omero. Si può intossicare (e uccidere) un intero villaggio mettendo le sue radici in un pozzo.
Clicca per sapere di più su questo giardino e sulla sua storia.

Tutte la parti del maggiociondolo (Laburnum anagyroides) sono velenose. Se consumate in eccesso provocano sonnolenza, vomito e coma. In passato era considerata una pianta magica.

Anche il fumo del comunissimo alloro (Laurus nobilis può essere tossico. Clicca per sapere di più su questo giardino e sulla sua storia.

I visitatori sono accompagnati da una guida che spiega e controlla che nessuno si metta in pericolo. Clicca per sapere di più su questo giardino e sulla sua storia.

Siamo entrati nel giardino più velenoso del mondo. Siamo sopravvissuti. Ed ecco le foto.
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L'entrata del giardino dei veleni. Il cartello all’ingresso è inequivocabile: “queste piante possono uccidere”. Il giardino dei veleni di Alnwick è però un’attrazione.