Scienze

Le foreste assorbono più anidride carbonica di quella che producono

La foresta Amazzonica ingloba al suo interno più anidride carbonica rispetto a quella che viene immessa nell’atmosfera quando le piante muoiono.

La foresta Amazzonica ingloba più anidride carbonica rispetto a quella che viene immessa nell'atmosfera quando le piante muoiono e si decompongono. Questa affermazione arriva dalla Nasa e dovrebbe risolvere il lungo dibattito riguardo il bilancio dell'anidride carbonica assorbita ed emessa dall'Amazzonia e dalle foreste in genere.

Coloro che cercavano di sdrammatizzare la distruzione del verde amazzonico e di altre foreste pregiate del mondo affermavano che le piante non servono più di tanto ad assorbire il gas serra perché, se durante la vita catturano anidride carbonica, questa viene riemessa quando la pianta muore. Una posizione non ampiamente condivisa.

Per cercare di sciogliere il nodo, ricercatori della Nasa coordinati da Fernando Espirito Santo (Jet Propulsion Lab) hanno messo a punto nuove tecniche per identificare gli alberi morti dai dati satellitari ed aerei. Un albero morto corrisponde a un vuoto nella copertura forestale che può essere osservato con i radar ottici, e il legno morto ha colori diversi che possono essere rivelati nelle immagini satellitari. Attraverso questa tecnica e a rilevamenti in loco per verificare il reale assorbimento di anidride carbonica da parte delle piante che formano la foresta si è scoperto che a fronte di una immissione di 1,7 miliardi di tonnellate di carbonio nell'aria a causa delle piante che vanno in putrefazione l'assorbimento, rilevato in posto, è superiore a questo valore, anche se di poco: il verde del pianeta è dunque innegabilmente un elemento positivo a favore della riduzione dell'anidride carbonica del pianeta.

20 marzo 2014 Luigi Bignami
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Cento anni fa, il 10 giugno 1924, Giacomo Matteotti moriva trucidato per mano di sicari fascisti. In questo numero di Focus Storia ricostruiamo le fasi dell’agguato, la dinamica del delitto e le terribili modalità dell’occultamento del corpo. Ma anche le indagini, i depistaggi, il processo farsa e le conseguenze politiche che portarono l’Italia nel baratro della dittatura.

E ancora: quando, per prevenire gli avvelenamenti, al servizio di principi e papi c’erano gli assaggiatori; la vita spericolata e scandalosa dell’esploratore Sir Richard Burton; tutto sul D-Day, il giorno in cui in Normandia sbarcarono le truppe alleate per liberare l’Europa dal dominio nazista

ABBONATI A 29,90€

Un dossier sulla salute esplora i possibili scenari di un mondo senza sigarette, analizzando i vantaggi per la salute, l'ambiente e l'economia. Un'inchiesta sul ruolo dei genitori nell'educazione dei figli ci porta a riflettere sull'importanza delle figure genitoriali, con un focus sulla storia di Jannik Sinner.

Ampio spazio è dedicato alla scienza e alla tecnologia, con articoli sull'energia nucleare, i reattori nel mondo e un'intervista esclusiva a Roberto Cingolani sulla transizione energetica. Un viaggio nell'archeoastronomia ci svela come l'uomo abbia misurato il tempo attraverso i fenomeni celesti.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con una guida completa sulla dengue e focus sulla caduta dei capelli, problema molto diffuso tra gli uomini. La sezione animali ci regala immagini sorprendenti di pinguini, primati e canguri.

ABBONATI A 31,90€
Follow us