L'invasione dei mini-mostri

Sembrano usciti da un film di fantascienza ma in realtà altro non sono che mosche, falene, bruchi e altre piccole creature fotografate dai microscopi elettronici di scienziati di tutto il mondo.
Ecco una selezione dei più brutti e impressionanti.

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La testa di un bruco ingrandita decine di migliaia di volte. I peli che ricoprono la superficie del loro esoscheletro, detto anche "tegumento" svolgono funzioni sensoriali oppure di rivestimento e protezione e, in alcune specie, sono urticanti.

(© Photo: Oliver Meckes/FEI)

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Un acaro si accanisce con ferocia su una indifesa larva di zanzara...


(© Photo: Nicole Ottawa/FEI)

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L'apparato boccale di un ragno a distanza ravvicinata. Le specie di ragno a oggi conosciute sono oltre 42.000 e le loro dimensioni vanno da un paio di millimetri agli oltre 33 centimetri di diametro dello Pseudotheraphosa apophysis.

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Ecco come appare la bocca di un bruco ingrandita diverse centinaia di volte.
Non tutti i bruchi sono miti e inoffensivi come sembrano: alcune specie, per esempio la processionaria del pino (in alcune zone dell'italia chiamata anche "gatta pelosa) ha il corpo cosparso di setole rigide e urticanti.

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Un suggestivo primo piano di un ape.
Questi insetti sono un importante indicatore dello stato di salute dell'ambiente: nel 2007 in Italia, secondo i dati diffusi dall'Agenzia per la protezione dell'ambiente e del territorio, sono morte il 50% delle api, sono andati persi 200.000 alveari e con un danno di oltre 250 milioni di euro nel settore agricolo.
Guarda altre spettacolari foto di api

(© Photo: Laura Tormo Cifuentes/FEI)

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La creatura immortalata in questa immagine sembra uscita da un film di fantascienza ma in realtà si tratta solo di una innocua formica vista da molto vicino.
Sulla Terra esistono oltre 12.000 specie diverse di formiche, le cui dimensioni vanno da qualche millimetro a 6-7 centimetri.
Scopri la strategia delle formiche per sopravvivere alle inondazioni.

(©Photo: Frank Tsao/FEI)

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Ben noto agli acquariofili, questo minuscolo insetto è un Argulus, o pidocchio dei pesci. Si nutre del sangue e del tessuti degli ospiti parassitati sui quali lascia vistose ferite che in breve tempo si infettano, portando alla morte la malcapitata vittima.

(© Photo: Ken Bart/FEI)

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Un "cucciolo" di zecca: la puntura di  questi piccoli ematofagi, le cui dimensioni vanno da un paio di millimetri fino a un centimetro, possono essere veicolo di patologie pericolose anche per l'uomo.
Parenti strette degli acari, sono attive soprattutto d'estate: in caso di puntura è sempre bene consultare un medico.


(© Photo: Janna Collier/FEI)

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I palpi mascellari della mosca. La bocca di questo insetto è un esempio estremo di adattamento del corpo al tipo di alimentazione. Questi insetti infatti si cibano di sostanze zuccherine più o meno cristallizzate sparse su una superficie che aspirano mediante la proboscide a forma di ventosa.

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Una bocca irta di denti aguzzi, un becco affilato e un'espressione che non lascia presagire buone intenzioni.
Per fortuna il verme marino immortalato in questa immagine è lungo appena qualche millimetro, ma nelle profondità degli oceani se ne possono trovare di ogni forma e dimensione.
Molti di loro appartengono al gruppo degli organismi estremofili e possono vivere a grandissime profondità, essendosi adattati alle alte pressioni e alla pressochè totale assenza di luce.

(© Photo: Philippe Crassous/FEI)

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Un verme idrotermale, una minuscola creatura lunga circa mezzo millimetro che vive nelle profondità degli oceani vicino alle sorgenti di acqua calda, fino a 400°C, che scaturisce dalle viscere della Terra.

(© Photo: Philippe Crassous/FEI)

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Un altro minuscolo verme marino, questo con la faccia decisamente più simpatica rispetto a quello della foto precedente.

(© Photo: Philippe Crassous/FEI)

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Il dorso di una mosca coperto di peli.
Insieme alle altre 120.000 specie conosciute di ditteri, questo insetto è comparso sulla Terra più di 250 milioni di anni fa.
Si tratta per lo più di insetti di piccole dimensioni, come quelli che volano abitualmente nelle nostre case, ma alcune specie tropicali, per esempio le Pantophthalmidae, possono arrivare ad avere un'apertura alare di 9-10 centimetri.

(© Photo: Ivan Jimenez Boone/FEI)

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Non fatevi ingannare dalle apparenze: questo insetto giallognolo è in realtà una mosca bianca (Rhynchota Homoptera).
Non è purtroppo così rara come il suo nome farebbe credere: nelle zone tropicali è piuttosto diffusa ed è responsabile di gravi infestazioni che danneggiano campi coltivati e piantagioni di ogni tipo.

(©Photo: Ken Tiekotter/FEI)

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Una falena vista al microscopio elettronico. Insieme alle farfalle, questi insetti appartengono all'ordine dei lepidotteri, che contempla oltre 165.000 specie.
Durante la loro breve vita, non più di qualche settimana, questi animali cambiano radicalmente la struttura del loro corpo e le abitudini alimentari: il loro ciclo vitale si articola in 4 fasi: uovo, bruco, crisalide e forma adulta.

(© Photo: Angelika Reichmann/FEI)

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Un verme idrotermale, una minuscola creatura lunga circa mezzo millimetro che vive nelle profondità degli oceani vicino alle sorgenti di acqua calda, fino a 400°C, che scaturisce dalle viscere della Terra.

(© Photo: Philippe Crassous/FEI)

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La larva di una mosca.

La testa di un bruco ingrandita decine di migliaia di volte. I peli che ricoprono la superficie del loro esoscheletro, detto anche "tegumento" svolgono funzioni sensoriali oppure di rivestimento e protezione e, in alcune specie, sono urticanti.

(© Photo: Oliver Meckes/FEI)