La soluzione al "Dilemma di Darwin"

Nella scala dei tempi geologici, il "periodo Cambriano", che risale a 500-600 milioni di anni fa, rappresenta un arco di tempo durante il quale si sono...

Nella scala dei tempi geologici, il "periodo Cambriano", che risale a 500-600 milioni di anni fa, rappresenta un arco di tempo durante il quale si sono depositate le rocce fossilifere più antiche. Tali rocce registrarono la comparsa di quasi tutti i phylum degli esseri viventi. Ma quel che è sempre stato un enigma è il fatto che fino ad oggi sembrava che la vita fosse esplosa proprio in quel periodo senza segni di un’evoluzione precedente. Questo era un vero enigma per la teoria dell’evoluzione. Era chiamato il "Dilemma di Darwin", in quanto si racconta che fu lo stesso Charles Darwin a sollevare perplessità sul fatto che la presenza improvvisa di un gran numero di reperti fossili risalenti a quel periodo contraddiceva la sua teoria che voleva invece che la vita si sviluppasse molto lentamente e per gradini piccoli. Nel suo libro “L'origine delle specie”,
lo stesso Darwin dichiarò che si poteva considerare vera la sua teoria solo se si fosse trovato una grande quantità di vita alla base del Cambriano, cosa che invece sembrava non esistere, in quanto i fossili precedenti a quel periodo sono rarissimi. Darwin ammise che tale mancanza di forme ancestrali era "un argomento valido" contro la sua teoria. Ma sperava che il tempo e ricerche di maggior dettagli avrebbero fornito la prova che mancava. La risposta nella velocità dell'evoluzione Circa 150 anni dopo, il dilemma sembra trovare una via d’uscita grazie a ricercatori della University of Adelaide. Un loro studio infatti ha stimato, per la prima volta, la velocità dell’evoluzione nel corso della "esplosione cambriana", quando iniziarono ad apparire sulla faccia della Terra i moderni gruppi animali, cosa che avvenne tra i 540 e i 520 milioni di anni fa e ciò ha permesso di risolvere il "dilemma di Darwin”. In questo studio gli scienziati hanno stimato che i tassi dell'evoluzione genetica e morfologia delle specie viventi durante l'esplosione della vita del Cambriano erano cinque volte più veloce di oggi e quindi sufficientemente rapidi per suffragare la teoria dell'evoluzione di Darwin. "E 'stato durante il periodo Cambriano che molti dei tratti più familiari della maggior parte degli animali evoluti, come un esoscheletro duro, le zampe articolate e gli occhi, hanno iniziato ad essere condivisi da tutti. Abbiamo anche trovato la prima apparizione delle antenne che possiedono gli insetti, i millepiedi e le aragoste e anche le prime mascelle", ha spiegato uno dei ricercatori, Greg Edgecombe del Museo di Storia Naturale di Adelaide. Il lavoro è stato molto complesso perché si è dovuto comparare la velocità dell’evoluzione di molti animali dei nostri giorni con animali fossilizzati molto antichi di cui è impossibile estrarre il patrimonio genetico e capire qual era la loro evoluzione più di 500 milioni di anni fa. Ma ora un altro tassello che spiega l’evoluzione è andato al suo posto.

 

13 settembre 2013 | Luigi Bignami