La scienza di Philae

Gli strumenti a bordo di Philae e gli esperimenti che compirà.

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Gli strumenti a bordo di Philae. Ingrandisci

L'infografica qui sopra riassume gli esperimenti scientifici (e gli strumenti che verranno impiegati) che Philae compirà nei primi 2 giorni e mezzo (54 ore) della sua missione sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. 

 

La prima fase scientifica (FSS, o First Scientific Sequence)  è stata pianificata per essere completata con una singola carica delle batterie di bordo. In questo modo, anche se ci dovessere essere qualche problema e le batterie non si dovessero ricaricare grazie ai pannelli solari che ricoprono il lander, una prima serie di preziosissimi dati scientifici potrà comunque essere raccolta.

 

Philae al lavoro. La FSS si compone di diverse sezioni, ognuna con un diverso obiettivo scientifico. Nella fase iniziale, csono state riprese immagini tramite ROLIS e verranno utilizzati gli strumenti ROMAP, MUPUS e CONSERT. Durante questa sequenza il team di Rosetta dovrebbe determinare la posizione e l’allineamento di Philae, e ha monitorato la telemetria dei pannelli solari.

 

La determinazione dell’allineamento avrebbe dovuto permettere, al termine della prima sequenza, di ruotare il lander nella posizione ottimale per massimizzare l’energia solare raccolta dai pannelli. Cosa che difficilmente avverà.

 

Scavare. La seconda sequenza dovrebbe essere principalmente dedicata a determinare la composizione dell’immediato sottosuolo del nucleo. Sarà in questa fase che verrà utilizzata la piccola trivella SD2, mentre COSAC e Ptolemy rileveranno i gas nell’ambiente circostante. Il tutto va confermato nelle prossime ore. Se tutto andrà secondo i piani, verranno raccolti due campioni che verranno quindi riscaldati in un piccolo forno rilasciando le sostanze volatili che altrimenti non sublimerebbero in maniera naturale. Le sostanze rilasciate dal primo campione verranno misurate da COSAC, mentre Ptolemy si occuperà di quelle rilasciate dal secondo campione. Nel frattempo SESAME si occuperà di misurare le polveri.

 

La terza sequenza si occuperà principalmente delle caratteristiche superficiali, mentre SD2 verrà utilizzato nuovamente nella quarta sequenza, in cui verrà anche utilizzata la fotocamera CIVA per analisi microscopiche del campione.

 

Se i pannelli solari e la batteria funzioneranno a dovere, la FSS sarà seguita dalla fase LTS (Long-Term Science), che potrebbe durare fino a marzo del 2015. In questa fase la missione sarà orientata soprattutto a monitorare i cambiamenti del nucleo della cometa durante l’avvicinamento al Sole. A marzo del prossimo anno le temperature saranno troppo elevate per gli strumenti di Philae e quindi la sua missione, con ogni probabilità, giungerà al termine. Continuerà in orbita, invece, la missione di Rosetta, accompagnando Churyumov-Gerasimenko durante il passaggio al perielio e oltre, almeno fino a dicembre del 2015.

 

I risultati delle rilevazioni di Rosetta e Philae richiederanno tempo per essere valutati ma ci aiuteranno a capire a fondo la struttura interna delle comete, il loro campo magnetico e la loro composizione. 

13 Novembre 2014