La più antica tomba con omaggio floreale

Quattordicimila anni fa 29 persone, tra cui diversi bambini, venivano sepolte alla loro morte avvolti da piante floreali. Risale a quella data il più antico...

Quattordicimila anni fa 29 persone, tra cui diversi bambini, venivano sepolte alla loro morte avvolti da piante floreali. Risale a quella data il più antico ritrovamento avvenuto recentemente, di una tomba con dei fiori deposti in prossimità dei corpi delle persone decedute. La scoperta è stata realizzata in Israele in prossimità di Raqete Cave che si affaccia sulla costa mediterranea. L’omaggio floreale era composto da salvia, menta e altre piante profumate. Il ritrovamento è stato condotto da Dani Nadel, un ricercatore israeliano dell’Università di Haifa, il quale ha datato la tomba facendola risalire ad un’età compresa tra 13.700 e 11.700 anni fa.

Le ossa dei due giovanetti e la ricostruzione della loro posizione
La maggiore quantità di elementi floreali, spiegano i ricercatori, sono stati trovati in prossimità di due corpi di ragazzi di 12 e 15 anni (vedi foto) posti l’uno vicino all’altro (fratelli?) e di un adulto di 30 anni. “Nonostante che questo ritrovamento sia il più antico a mostrarci deposizioni floreali in una tomba, certamente l’uso di piante durante la sepoltura deve essere più antico –ha spiegato il ricercatore. Di quanto non lo sappiamo perché le scoperte a tal proposito sono davvero pochissime”. Nella fossa sono state scoperte anche ossa di animali e vari oggetti che probabilmente vennero utilizzati durante la cerimonia di sepoltura. I fiori per nascondere gli odori Ai nostri giorni l’uso dei fiori durante la sepoltura è un segno di affetto per chi lascia questo mondo. Stando al tipo di fiori ritrovati nella tomba israeliana sembra invece, che a quel tempo tali omaggi avessero una motivazione ben diversa: quella di coprire il fetore emanato dalle persone decedute. E questo doveva anche tener lontano gli animali che altrimenti sarebbero stati attratti dai corpi in putrefazione. E’ noto che gli antichi romani usavano piante profumate per trasformare la tomba in un “giardino” così che il defunto potesse godere dei profumi mentre vagava sulla Terra prima di raggiungere l’eden.

 

3 luglio 2013 | Luigi Bignami