La Nasa lancia un pallone aerostatico di nuova generazione

Trasporta il Compton Spectrometer and Imager, un telescopio a raggi gamma in grado di rivelare fotoni altamente energetici. Super pressurizzato, dovrebbe restare in volo per oltre tre mesi, raccogliendo una grossa mole di dati scientifici.

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Il pallone aerostatico prende quota nei cieli antartici.|COSI collaboration/NASA Columbia Scientific Balloon Facility

Domenica 28 dicembre alle 22:16 ore italiane, nei pressi della base antartica di McMurdo, i tecnici della Nasa hanno liberato il più ambizioso esperimento scientifico mai tentato con un pallone aerostatico. Il pallone del volume di 532 mila metri cubi ha un design super pressurizzato che gli consente di mantenere forma e dimensioni pressoché stabili nonostante gli sbalzi di temperatura. Una caratteristica che dovrebbe mantenerlo in volo per il lasso di tempo record di 100 giorni (il primato di resistenza attuale per un pallone super pressurizzato è di 54 giorni).

 

Prezioso payload. Ogni giorno in più di permanenza in quota equivale a una maggiore quantità di dati raccolti. E in questo caso il bottino è ghiotto: il pallone trasporta infatti il Compton Spectrometer and Imager (COSI), un telescopio a raggi gamma studiato per andare a caccia di fotoni altamente energetici liberati da lampi gamma, buchi neri, pulsar e altri fenomeni cosmici.

 

Come funziona. L'imager rivolto verso l'alto riceve dati direttamente dal corpo del pallone, trasparente ai raggi gamma. Mentre i predecessori di COSI utilizzavano azoto liquido per raffreddarsi, terminando le scorte di refrigerante in 10 giorni, COSI ha un dispositivo di raffreddamento meccanico che non ha bisogno di alcuna riserva di liquido.

 

Anche il pallone che lo trasporta è diverso dagli altri. Gli aerostati tradizionali riducono il loro volume di notte, con il calare delle temperature, perdendo di conseguenza galleggiabilità e quota. Con il sorgere del Sole e l'aumento delle temperature riprendono quota, ma questi sbalzi compromettono l'attendibilità dei dati e richiedono un continuo aggiustamento di gas che finisce per ridurre la durata del volo.

 

Sempre "in forma". I palloni super pressurizzati, invece, sono intessuti di funi che mantengono il loro volume e la loro altitudine quasi costanti, anche quando il Sole tramonta. La Nasa ne aveva testato uno da 532 mila metri cubi due anni fa, nei cieli della Svezia, ma questo è il primo di tali dimensioni a trasportare un payload di 2300 kg a un'altitudine di 33,5 km. Poiché l'auspicio della Nasa è che il pallone rimanga in volo per tutti i 100 giorni previsti, l'agenzia spaziale ha chiesto il permesso di sorvolo dei cieli ad alcuni paesi, come la Nuova Zelanda, nel caso l'esperimento sconfinasse in cieli diversi da quello antartico.

 

30 Dicembre 2014 | Elisabetta Intini