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La macchina che scalda più del sole

Un gruppo di scienziati americani ha generato un plasma 100 volte più caldo del sole. Per caso. Non era infatti loro intenzione produrre quella che - a tutti gli effetti - è la temperatura più...

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La macchina che scalda più del sole
Un gruppo di scienziati americani ha generato un plasma 100 volte più caldo del sole. Per caso. Non era infatti loro intenzione produrre quella che - a tutti gli effetti - è la temperatura più elevata mai registrata sul nostro pianeta.

 

La z-machine in azione. È la più potente macchina per produrre raggi x. Gli archi luminosi e le scintille si formano lungo le giunture dei conduttori metallici con cui è realizzata.Foto: © Randy Montoya/Sandia National Laboratories
La z-machine in azione. È la più potente macchina per produrre raggi x. Gli archi luminosi e le scintille si formano lungo le giunture dei conduttori metallici con cui è realizzata.
Foto: © Randy Montoya/Sandia National Laboratories

 

Un gruppo di scienziati americani ha generato per caso un gas 130 volte più caldo del sole. Chris Deeney e i suoi colleghi dei Sandia National Laboratories di Albuquerque (New Mexico) non avevano infatti alcuna intenzione di produrre quella che a tutti gli effetti è la temperatura più elevata mai registrata sul nostro pianeta, quantificata in più di 3,6 miliardi di gradi Fahrenheit (2 miliardi di gradi centigradi).
Artefice del prodigio termico è una macchina, il generatore di raggi X 'Z-Machine', costruita per testare materiali sintetici in condizioni termiche estreme.
Oops, I did it again. «Inizialmente siamo rimasti increduli»ha affermato lo stesso Deeney. «Abbiamo così ripetuto l'esperimento diverse volte per assicurarci di aver capito bene quello che stava succedendo». Uno sconcerto giustificato, visto che le temperature più elevate riproducibili artificialmente per mezzo di esplosioni termonucleari raggiungono “solo” qualche centinaio di milioni di gradi Fahrenheit (50-60 milioni di gradi centigradi). Cosa sia andato storto nell'esperimento non lo si capisce ancora, e soprattutto non si capisce da dove sia venuta tutta l'energia prodotta dalla macchina, di gran lunga maggiore di quella immessa per il suo funzionamento.
Non tutto il calore viene per nuocere. La Z-Machine funziona grazie a una corrente elettrica di 20 milioni di ampère che transita attraverso fili al tungsteno - simili a quelli delle comuni lampadine - che in seguito "bruciano" producendo il gas ad elevata temperatura. L'unica ipotesi finora avanzata è che a causare il surriscaldamento possa essere stata la sostituzione dei fili al tungsteno con altri di spessore maggiore. Ma cosa fare di tutto questo calore? Se le cause del fenomeno saranno comprese fino in fondo, in futuro un generatore come la Z-Machine potrebbe essere impiegato per mettere a punto impianti di fusione nucleare in versione "compatta".

(Notizia aggiornata al 13 marzo 2006)

 

13 marzo 2006