La fisica del fischio della teiera

Bere il tè è rilassante? Non per i fisici, che nemmeno sorseggiando dalla loro tazza riescono a smettere di farsi domande...

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Non c'è mai pace per il cervello di un fisico. Neanche nell'ora del tè. Photo: © James Noble/CORBIS

Non tutti i fisici sono impegnati in ricerche sulle particelle elementari della materia. Alcuni si occupano di aspetti più "lievi" - ma non per questo inutili della realtà - per esempio, capire come bevono i gatti, come si batte il calcio di punizione perfetto o come fluisce la pipì nel wc.

Un gruppo di fisici dell'Università di Cambridge (Inghilterra) ha ora risolto un altro, scottante mistero: ovvero che cosa produca il caratteristico "fischio" delle teiere.

Dopo una serie di osservazioni, studi acustici ed esperimenti pratici i ricercatori hanno elaborato un modello matematico in grado di descrivere il fischio di pressoché tutte le teiere, che si articolerebbe in due distinte fasi. La prima inizia quando il vapore dell'acqua in ebollizione viene convogliato a forza nell'angusto passaggio del beccuccio della teiera: l'aria compressa, fuoriuscendo velocemente ed espandendosi nel resto della cucina, produce vibrazioni e quindi un sottile fischio.

Ma poiché l'acqua continua a bollire, il vapore si incanala nel beccuccio a velocità sempre maggiori e quando la velocità oltrepassa una certa soglia, in esso si formano piccoli vortici che irradiano le onde sonore e amplificano la vibrazione originale.

Il nuovo modello sarebbe così accurato da consentire, dicono gli scienziati, di predire come sarà l'acustica di qualunque teiera di cui si conoscano la forma e le dimensioni. Così i fisici di tutto il mondo potranno sorseggiare un tè senza che il dilemma del fischio li torturi.

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26 Novembre 2013 | Elisabetta Intini