Scienze

La donna che smise di sognare

La fabbrica dei sogni si troverebbe nella posteriore del cervello. Lo ha suggerito una paziente che, colpita da ictus, ha perso la possibilità di sognare.

La donna che smise di sognare
La fabbrica dei sogni si troverebbe nella posteriore del cervello. Lo ha suggerito una paziente che, colpita da ictus, ha perso la possibilità di sognare.

'Dormire! Forse sognare ... ; ah ecco il punto'. Secondo alcuni ricercatori l'1-2 per cento delle persone sane dorme senza sognare.
"Dormire! Forse sognare ... ; ah ecco il punto".
Secondo alcuni ricercatori l'1-2 per cento delle persone sane dorme senza sognare.

Era il lontano 1997 quando una tranquilla signora svizzera di 73 anni, appena colpita da un ictus al cervello, smise di sognare.
Dopo aver studiato il caso per anni, Matthias Bischof e Claudio Bassetti dell'università di Berna, ritengono di aver trovato la prima vera prova che una piccola regione del cervello è fondamentale nella genesi dei sogni. In altre parole - poco scientifiche - avrebbero trovato la fabbrica dei sogni.
La scoperta potrebbe mettere fine a decenni di controversie in questo campo della ricerca e chiarire perché l'uomo sogna. Da una parte, infatti, gli psicologi si sono “scannati” sul significato dei sogni, mentre dall'altra i neurologi si sono concentrati sulla loro origine.
La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere? La teoria convenzionale afferma che il sogno è legato alla fase REM del sonno, quando gli occhi iniziano a muoverti velocemente. Ma gli ultimi studi hanno criticato questa tesi, dimostrando che si sogna anche in altre fasi del sonno.
Lo studio svizzero attacca l'ortodossia dalla direzione opposta: i due ricercatori hanno scoperto che la loro paziente pur non sognando ha un ciclo del sonno perfettamente normale, con tutte le varie fasi, compresa quella REM. La loro ricerca, inoltre, mette in discussione la teoria che i sogni siano legati al benessere mentale e aiutino il processo di formazione dei ricordi.
Sogno o son desta? I due ricercatori hanno svegliato la loro paziente in varie fasi del sonno, scoprendo che non riusciva a ricordare alcun sogno, segno che aveva perso la capacità di sognare piuttosto che quella di ricordare. A differenza di studi analoghi, che hanno coinvolto pazienti con danni al cervello, la signora svizzera non ha altri disturbi neuronali e ciò rende la ricerca fondamentale per il futuro.
La regione danneggiata dall'ictus non è necessariamente la fabbrica dei sogni spiegano Bischof e Bassetti, ma è certamente fondamentale: localizzata in profondità nella parte posteriore destro, è una zona già nota per essere coinvolta nella gestione delle emozioni e delle memorie visive. Proprio gli elementi di base per un buon sogno.
Concentrando su di essa l'attenzione delle prossime ricerche sarà forse possibile comprendere meglio perché sogniamo e verificare la tesi di alcuni ricercatori che ritengono che circa l'1-2% delle persone sane dorma senza sognare.

(Notizia aggiornata al 15 settembre 2004)

15 settembre 2004
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