Fratellastri allo sbaraglio: i rischi dell'inseminazione eterologa

Negli USA il crescente numero di nati da inseminazione artificiale eterologa sta facendo aumentare il rischio di incesti inconsapevoli tra fratellastri e sorellastre figli dello stesso donatore. Un problema etico e scientifico da risolvere al più presto.

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Una banca del seme (foto © Louie Psihoyos/Science Faction/Corbis)

Il crescente ricorso all'inseminazione artificiale eterologa, cioè la fecondazione degli ovuli con spermatozoi prelevati da una banca del seme, sta facendo nascere nei paesi dove è consentita, Stati Uniti in testa, un nuovo tipo di preoccupazione sia tra i medici sia tra i genitori dei bambini procreati con questa tecnica.
Ognuno di essi infatti potrebbe avere decine o centinaia tra fratellastri e sorellastre e, senza saperlo,in età adulta, potrebbe avere figli con qualcuno di loro.

La festa dei 150 fratelli
A parte le ovvie implicazioni di tipo etico legate a questa possibilità, i medici sono sempre più preoccupati dal rischio di diffusione su larga scala di malattie genetiche finora molto rare. In un articolo recentemente pubblicato sul New York Times, Ms Daily, una quarantottenne di Washington che ha una figlia di 14 anni nata da un donatore, per ridurre al minimo il rischio di contatti troppo ravvicinati e di tipo indesiderato con i fratellastri della ragazza, qualche anno fa ha fondato un sito web per cercarli. Negli States i donatori di sperma sono identificati con un numero univoco, così la ricerca dei consanguinei della giovane non è stata particolarmente difficile: oggi ben 150 fratellastri e sorellastre si ritrovano periodicamente in occasione della feste, per la fine della scuola e in altri momenti. «Vederli tutti insieme è impressionante" afferma Ms Daily, "si assomigliano in modo incredibile».

Sex & the number
«Mia figlia conosce il numero identificativo del proprio padre biologico proprio per evitare problemi» dichiara al quotidiano americano una mamma californiana. «Va a scuola con molti ragazzi nati da donatori e di qualcuno di loro si è anche innamorata. Questo tipo di prevenzione deve ormai far parte dell'educazione sessuale».
E da più parti, sopratutto negli States, si cominciano a chiedere regole più severe: prima di tutto una maggior informazione alle coppie che si rivolgono alle banche del seme, e poi un tetto al numero massimo di bambini che si possono far nascere dallo stesso donatore: secondo l'American Society for Reproductive Medicine non dovrebbe superare i 25. Ma si sa, il business è business è negli States ci sono molti più controlli sul mercato delle aute usato che su quello degli spermatozoi e degli ovociti umani.

AAA fratellastro cercasi...
Ogni anno negli USA i nati da donatori sono circa 60.000 ma solo una piccola parte di essi è registrata negli archivi, online e offline, che permettono di scoprire quali e quanti sono i loro fratellastri e sorellastre.
E giusto mandare un uomo o una donna allo sbaraglio nel mondo tenendolo all'oscuro sulla storia e sulle origini di metà del suo patrimonio genetico? Il dibattito, etico e scientifico, è aperto.

La situazione in Italia
La legge 40 del 2004 sulla procreazione assistita vieta in Italia la fecondazione eterologa, ovvero con la donazione di ovociti o spermatozoi. Ma in molti paesi europei e negli USA è consentita, seppure con procedure e normative diverse da paese a paese.
In tutti i casi sono comunque previsti controlli rigorosi sui donatori, per assicurarsi che non abbiano malattie infettive o anomalie cromosomiche. La donazione di seme maschile utilizza solitamente materiale crioconservato presso le banche del seme, dopodiché si opta per una fecondazione in vivo o in vitro.
La spesa oscilla tra i 1200 euro per una inseminazione intrautrina fino ai 7-10.000 euro per quella in provetta.

27 Settembre 2011 | Franco Severo