Scienze

L'energia dell'Europa importata dal Sahara

Largo all'energia solare del deserto.

Il commissario europeo all'energia, Guenther Oettinger, ha annunciato che l'Europa comincerà a importare energia solare dal Sahara entro i prossimi 5 anni.

“Entro il 2020, il 20% del vecchio continente sarà alimentato da fonti rinnovabili”

Abbattimento delle emissioni - Il progetto prevede che in futuro l'approvvigionamento energetico dell'Unione Europea avrà come fornitore anche il Nord del continente africano. Per la precisione l'area maghrebina coperta dal più enorme e inospitale deserto del nostro pianeta: il Sahara. L'idea di piazzare migliaia di potenti pannelli solari nel deserto non è nuova, infatti alcuni siti sono già attivi nel Nord Africa. Ma ora l'obiettivo entra a gran voce nel piano europeo circa le risorse rinnovabili: entro il 2020 il 20% dell'energia utilizzata in tutta Europa dovrà provenire esclusivamente da fonti rinnovabili, come il Sole.

Numeri mastodontici- L'investimento stimato dall'Unione è nell'ordine di €400 miliardi di euro. Ma il risultato ripagherà gli sforzi: i ricercatori sono convinti che, se solo l'1% del deserto del Sahara fosse ricoperto da produttivi pannelli solari, l'energia pulita prodotta potrebbe rifornire addirittura… l'intero pianeta.

A breve i cavi sottomarini - L'Unione Europea, a seguito dell'investimento nel progetto solare, sta già costruendo alcuni nuovi cavi elettrici, conosciuti come inter-connettori, che viaggiano sotto al Mar Mediterraneo e sono in grado di trasportare l'energia del Sole: dal deserto, fino al Vecchio Continente.

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22 giugno 2010
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