Scienze

L'amara situazione sul freno alle emissioni dei gas serra

L'obiettivo di contenere l'aumento della temperatura media globale entro 1,5 °C sembra ormai fuori portata: se tutto va bene, per il 2030 avremo 2,2 gradi in più.

Gli obiettivi climatici auspicati con gli accordi di Parigi del 2015 ce li dobbiamo dimenticare: il desiderato contenimento dell'aumento della temperatura media del Pianeta entro +1,5 °C rispetto al periodo preindustriale è ormai storia passata. La temperatura media globale salirà invece di 2,7 gradi centigradi: lo dice chiaramente il rapporto Emission Gap, che ogni anno viene redatto dall'UNEP, il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente. L'edizione 2021, pubblicata a pochi giorni dall'inizio della COP26 di Glasgow, avrebbe dovuto essere un riferimento fondamentale per i negoziati dei Paesi presenti - quasi l'intera platea dell'ONU con poche (ma importanti) esclusioni, come Cina e Russia.

Il documento è importante anche perché riporta i singoli impegni che le Nazioni si sono assunti in fatto di riduzione delle emissioni di gas serra, ossia del Nationally Determinated Contributions, e inviati all'ONU. Una analisi dell'Emission Gap mette in evidenza che l'insieme degli impegni (finora mai vincolanti) presi dai vari Paesi in merito alla riduzione di gas serra entro il 2030 portano a un bilancio complessivo delle emissioni superiore del 7,5 per cento rispetto allo scenario del precedente rapporto (quello del 2020).

Siamo dunque ancora enormemente distanti da quel 55 per cento di riduzione delle emissioni globali ritenuto indispensabile per contenere l'aumento della temperatura a un grado e mezzo, e stando così le cose non si rispetterà neppure l'obiettivo di riserva di un massimo di +2 °C, considerato dagli accordi della COP21 (Parigi 2015). Per dirla più chiaramente: stante la situazione attuale degli accordi e della volontà internazionale, da qui al 2030 l'atmosfera terrestre si riscalderà di 2,7 gradi centigradi.

Ad oggi, se la comunità internazionale volesse adempiere agli impegni di Parigi del 2015, in soli 8 anni bisognerebbe dimezzare le emissioni dei gas serra. Ma i tagli annunciati sono molto lontani dalle 28 gigatonnellate di CO2 equivalente che sarebbe indispensabile eliminare ogni anno per contenere l'aumento della temperatura a +1,5 gradi. Nel rapporto, l'UNEP sottolinea come gli impegni sottoscritti da vari Paesi risultino "vaghi, ambigui e spesso non coerenti con quanto comunicato per il 2030". E anche se questi impegni dovessero trasformarsi in realtà si potrebbe contenere l'aumento della temperatura a +2,2 gradi: un valore che non permette di guardare al futuro del clima con grande ottimismo, almeno relativamente all'umanità.

13 novembre 2021 Luigi Bignami
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