Scienze

Isolati per perdere (volutamente) la cognizione del tempo

Quindici volontari in isolamento in una grotta francese per 40 giorni: l'esperimento vuole studiare che succede quando si perde la cognizione del tempo.

Da un paio di settimane ci sono 15 persone che (volontariamente!) sono chiuse nella caverna di Lombrives, sul versante francese dei Pirenei. Al buio. Senza mezzi di comunicazione con l'esterno. Senza orologi. E senza corrente elettrica, ma solo con una dinamo per produrre energia elettrica a pedali. Rimarranno laggiù per un totale di 40 giorni. E tutto per amore della scienza. 

Osservati speciali. I 15 volontari, 8 uomini e 7 donne, si sono offerti per partecipare a uno degli esperimenti di isolamento estremo più spinti di sempre. Deep Time, questo il nome del progetto, vuole indagare, in particolare gli effetti della totale perdita di cognizione del tempo sul cervello e sul fisico umano, ma anche tempi e modi con cui l'organismo può riuscire ad adattarsi, se mai ci riuscirà, a un ambiente del tutto diverso da quello abituale, completamente buio ed estremamente umido. I partecipanti al test, di età compresa tra i 27 e i 50 anni, indossano diversi sensori che comunicano i loro parametri vitali ai ricercatori in tempo reale.

La preparazione alla missione è stata lunga e complessa: i partecipanti, dopo aver superato diverse prove fisiche e psicologiche, hanno dovuto anche imparare i rudimenti della speleologia e l'utilizzo di corde, imbraghi e moschettoni per muoversi in sicurezza in un ambiente comunque ostile.

Christian Clot, leader della spedizione, riesce periodicamente ad inviare dei messaggi, rigorosamente unidirezionali cioè senza ricevere alcuna risposta, al team di ricercatori all'esterno della grotta. Racconta che, in assenza di orologi, le giornate sono scandite in cicli di sonno e veglia. 

Alcuni aggiornamenti vengono anche pubblicati sul suo profilo Facebook, dove è possibile seguire in parte ciò che succede nella grotta.

 

A che cosa serve? Questo esperimento è il primo nel suo genere: tutti quelli effettuati fino ad ora si sono focalizzati sullo studio dei ritmi fisiologici del corpo umano, ma nessuno aveva mai provato ad osservare una totale rottura della percezione temporale e delle funzioni emotive sul comportamento.

I risultati di questo esperimento saranno utili per migliorare le condizioni di vita delle persone che per lavoro o altre esigenze sono costretta a passare lunghi periodi in isolamento: dagli equipaggi dei sommergibili agli astronauti che affronteranno i prossimi viaggi verso Marte. 

11 aprile 2021 Rebecca Mantovani
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