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Insolita esplosione di vita sotto i ghiacci del Polo Nord

Un gruppo di ricercatori a cui hanno fatto parte anche alcuni della Woods Hole Oceanographic Insitution hanno scoperto una insolita e anche misteriosa...

Un gruppo di ricercatori a cui hanno fatto parte anche alcuni della Woods Hole Oceanographic Insitution hanno scoperto una insolita e anche misteriosa esplosione demografica di microscopiche piante marine, note come fitoplancton, al di sotto del ghiaccio che ricopre la calotta del Polo Nord. La vita sotto i ghiacci polari non è una novità assoluta, ma solitamente non raggiunge condizioni come quella osservata ultimamente. I ghiacci infatti, non permettono alla luce di arrivare in grandi quantità sulla superficie dell’acqua libera che sta al di sotto di essi e, come si sa, la luce è fondamentale per la fotosintesi clorofilliana che tiene in vita il fitoplancton. Durante la ricerca da poco terminata si è scoperto che il fitoplancton presente ha raggiunto valori tali da sorprendere gli stessi ricercatori della missione “Icescape”. Esso infatti si trova in quantità almeno quattro
volte superiori alla volume che si osserva normalmente. Cosa è successo là sotto? La domanda non è di facile soluzione, tuttavia secondo i ricercatori della Woods Hole Oceanographic Institution che ha pubblicato i risultati su Science, la causa sarebbe da ricercare durante l’estate, quando lo scioglimento del ghiaccio in ampie proporzioni come sta avvenendo negli ultimi anni, creerebbe delle “vetrate” (vedi immagine a sinistra) tali da far passare un’abbondante quantità di luce che arricchisce le acque di fitoplancton, il quale poi, riesce a resistere anche durante l’inverno polare al di sotto del ghiaccio. La situazione è stata osservata per la prima volta durante l’estate del 2011 in prossimità dell’Alaska, dove lo strato di ghiaccio alto circa un metro era disseminato di numerose pozze d’acqua. All’interno di queste ultime la quantità di clorofilla trovata era decisamente superiore a quella media. Ma qual è il plancton che ha scatenato tutto ciò? In realtà non c’è una sola pianta microscopica a dar vita a quella
foresta microscopica, bensì un gran numero di fitoplancton (vedi immagine a sinistra), al cui interno vi è un vero zoo di zooplancton (microscopici animali) che si nutrono delle microscopiche alghe. Spiega Sam Laney, membro del team che ha rappresentato la Stanford University: “La quantità di biomassa scoperta sotto i ghiacci è molto superiore a quanto si pensava in precedenza ed è anche molto diversa da quanto ci aspettavamo”.

 

11 giugno 2012 | Luigi Bignami