Scienze

Il dinosauro ornitorinco

Scoperti in Cile i fossili completi di un parente del T-rex, ghiotto di piante e caratterizzato da un'insolita accozzaglia di tratti anatomici. Un ottimo esempio di convergenza evolutiva.

Parente stretto del più celebre carnivoro del Giurassico, eppure vegetariano. Il fossile di una nuova specie di dinosauro scoperta in Cile, il Chilesaurus diegosuarezi, sta interrogando i paleontologi di tutto il mondo per il suo incredibile mix di caratteristiche anatomiche, uno straordinario esempio di adattamento evolutivo.

L'animale - un dinosauro teropode, appartenente cioè, a una famiglia di grandi predatori prevalentemente bipedi e carnivori, come il Velociraptor, il Carnotaurus e il Tyrannosaurus, dalla quale discendono anche gli uccelli - mostra il cranio piccolo e le zampe corte tipici dei più primitivi dinosauri a collo lungo.

Solo piante. Finora la presenza di teropodi erbivori era stata attestata soltanto nei dinosauri più strettamente imparentati con gli uccelli. Ma la scoperta del Chilesaurus in rocce risalenti a 145 milioni di anni fa dimostra che questa preferenza alimentare tra i teropodi risale a molto tempo prima.

Un gioco da ragazzi. Il nome scientifico del dinosauro è un omaggio al paese in cui è stato scoperto, e al giovane autore del ritrovamento, Diego Suárez (7 anni) che ha scoperto le ossa mentre si trovava presso la Toqui Formation di Aysén - una formazione di rocce giurassiche nella Patagonia meridionale - insieme ai genitori.

Il piccolo (l'ennesimo baby scopritore di dinosauri) ha trovato il fossile mentre cercava pietre decorative tra le rocce, che i genitori - due geologi - stavano studiando per capire la formazione delle catene andine.

Un'altra rappresentazione artistica del Chilesaurus diegosuarezi. © Gabriel Lío

Scheletri interi. La miscellanea di caratteristiche anatomiche ha fatto pensare che Diego avesse trovato fossili di più specie. Ma scavi più approfonditi hanno fatto emergere una dozzina di altri scheletri di Chilesaurus, 4 dei quali completi, - la prima volta per un fossile del Giurassico in Cile - e tutti con gli stessi tratti. La descrizione della specie è appena stata pubblicata su Nature.

un tipo strano. Come gli allosauri, agili teropodi carnivori, il Chilesaurus aveva arti anteriori robusti, ma a differenza dei "cugini", lunghi 9-12 m, raggiungeva al massimo i 3 metri di lunghezza (molti dei fossili trovati sono comunque grandi quanto tacchini).

Le zampe anteriori terminavano con due dita, ma dagli artigli smussati, e non affilati come quelli del Velociraptor. La sua struttura pelvica, poi, ricorda quella degli ornitischi, i dinosauri col bacino da uccello (con il pube che punta verso il basso e verso la coda); anche se l'animale, come gli altri teropodi, appartiene all'ordine opposto, quello dei saurischi (i dinosauri col bacino da lucertola, con il pube che punta verso la parte anteriore dell'animale).

Ornitorinco. Questo collage di tratti scheletrici è valso al rettile il soprannome di "dinosauro ornitorinco". Come il mammifero che depone le uova, invece di dar luce ai piccoli, l'animale si sarebbe evoluto in base a precise esigenze alimentari e di stile di vita, prendendo in prestito i migliori adattamenti sviluppati da diversi gruppi di dinosauri: uno dei più estremi e riusciti esempi di convergenza evolutiva (il fenomeno per cui specie che vivono nello stesso habitat sviluppano, su scorta delle pressioni ambientali, e per selezione naturale, caratteristiche fisiche molto simili).

Parte della mandibola destra e dei denti di uno dei fossili. © Dr Fernando Novas

I suoi denti, per esempio, somigliano moltissimo a quelle dei primitivi dinosauri dal collo lungo, perché selezionati in milioni di anni di adattamento alla masticazione di piante.

«Il Chilesaurus rappresenta il più completo e anatomicamente ben documentato fossile di teropode ritrovato nell'emisfero meridionale» dice Fernando Emilio Novas, paleontologo del Bernardino Rivadavia Natural Sciences Museum (Buenos Aires, Argentina) che ha condotto lo studio. «Sebbene teropodi erbivori fossero già stati scoperti in Nord America e Asia, è la prima volta che un dinosauro con caratteristiche simili viene trovato in un continente meridionale».

27 aprile 2015 Elisabetta Intini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Cento anni fa, il 10 giugno 1924, Giacomo Matteotti moriva trucidato per mano di sicari fascisti. In questo numero di Focus Storia ricostruiamo le fasi dell’agguato, la dinamica del delitto e le terribili modalità dell’occultamento del corpo. Ma anche le indagini, i depistaggi, il processo farsa e le conseguenze politiche che portarono l’Italia nel baratro della dittatura.

E ancora: quando, per prevenire gli avvelenamenti, al servizio di principi e papi c’erano gli assaggiatori; la vita spericolata e scandalosa dell’esploratore Sir Richard Burton; tutto sul D-Day, il giorno in cui in Normandia sbarcarono le truppe alleate per liberare l’Europa dal dominio nazista

ABBONATI A 29,90€

Un dossier sulla salute esplora i possibili scenari di un mondo senza sigarette, analizzando i vantaggi per la salute, l'ambiente e l'economia. Un'inchiesta sul ruolo dei genitori nell'educazione dei figli ci porta a riflettere sull'importanza delle figure genitoriali, con un focus sulla storia di Jannik Sinner.

Ampio spazio è dedicato alla scienza e alla tecnologia, con articoli sull'energia nucleare, i reattori nel mondo e un'intervista esclusiva a Roberto Cingolani sulla transizione energetica. Un viaggio nell'archeoastronomia ci svela come l'uomo abbia misurato il tempo attraverso i fenomeni celesti.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con una guida completa sulla dengue e focus sulla caduta dei capelli, problema molto diffuso tra gli uomini. La sezione animali ci regala immagini sorprendenti di pinguini, primati e canguri.

ABBONATI A 31,90€
Follow us