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Siamo circondati da una nuvola di batteri

L'aura unica e irripetibile di ogni essere umano? È un'impronta biologica composta da milioni di batteri.

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Ogni persona è circondata da una nuvola di batteri assolutamente personale e univoca, che nessun altro al mondo ha. |

C’è chi la descrive come “una nube a forma d’uovo di nebbia diafana” e chi come un “insieme di vibrazioni elettrofotoniche”: l’aura spirituale, che secondo alcune credenze New Age circonderebbe ogni essere vivente, e di cui la scienza non ha tracce.

 

Di un altro alone invece, che circonda il corpo di ciascuno di noi, invisibile agli occhi, hanno trovato le prove ricercatori della University of Oregon. Si tratta di un microbioma che ogni persona mantiene attorno a sé, composto da milioni di batteri. Una specie di nuvola che circonda ogni essere umano e che sembra essere una sorta di "impronta biologica" unica e irripetibile.

 

I batteri vivono sul corpo (le zone più rosse, in questa immagine) e in prossimità di esso, formando una specie di aura. |

La ricerca. A questa conclusione i ricercatori sono giunti dopo aver effettuato una serie di test in diverse camere sperimentali sterilizzate (camere bianche), lasciando le persone libere di muoversi al loro interno. Nel corso dei test i ricercatori hanno individuato e "isolato", per ogni partecipante, la traccia della sua personale nube di batteri. Per i dettagli della ricerca fate riferimento allo studio pubblicato sulla rivista scientifica PeerJ.

 

Un'altra impronta. Lo studio riferisce che vi sono alcuni batteri onnipresenti negli esseri umani, come lo Streptococcus, gruppo presente soprattutto nelle prime vie aeree, o il Propionibacterium, gruppo tipico invece della pelle. Ma per milioni di altri batteri la coesistenza varia da individuo a individuo, e sono state individuate oltre 14 milioni di sequenze di diversi tipi (mix) di batteri che possono combinarsi: «Ci aspettavamo delle differenze, ma non che ogni singola nuvola fosse differente da ogni altra, così come ognuno di noi è diverso da chiunque altro», ha commentato James Prato, della Biology and the Built Environment Center alla University of Oregon.

 

Polizia scientifica al lavoro. Quali ricadute avrà questa ricerca? Secondo gli studiosi ci potrebbero essere due derivazioni importanti: la prima riguarda una maggiore comprensione del modo in cui si diffondono le malattie. E potrebbe poi nascere un nuovo metodo di indagine forense, che permetta di provare senza incertezze la presenza di una persona in un luogo. Due evoluzioni potenziali per la nostra aura biologica che potrebbero dare risultati molto interessanti.

 

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24 settembre 2015 | Luigi Bignami