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Il sottomarino cinese più veloce del suono

Una nuova tecnologia sviluppata in Cina consentirebbe a un sottomarino di sfiorare i 6.000 km/h di velocità. In teoria...

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Questione di bolle: la supercavitazione potrebbe permettere a un sottomarino di raggiungere velocità supersoniche. | University of Minnesota

Da Shangai a San Francisco, circa 9.000 km, in poco meno di due ore. Viaggiando per mare. Fantascienza? Per ora sì, ma in in futuro potrebbe essere possibile. Lo sostengono gli ingegneri dell’Harbin Institute of Technology in un recente articolo pubblicato sul South China Morning Post, nel quale affermano di aver progettato un sottomarino in grado di solcare gli oceani a 5.800 km/h di velocità.

Un pesce d’aprile fuori stagione? Forse, anche perchè il comune circuito delle pubblicazioni scientifiche non riporta nulla in proposito. Ma nella notizia qualcosa di vero c’è.

Bubble power. Quel che sembra confermato è che i ricercatori cinesi stanno lavorando a una tecnologia per aumentare, e di molto, la velocità massima raggiungibile da un veicolo subacqueo. Stiamo parlando della supercavitazione, fenomeno fisico sfruttato già da tempo per sparare i siluri nell’acqua a diverse centinaia di km/h di velocità (e utilizzato da millenni dal gambero pistolero per cacciare) e sperimentato, con risultati alterni, sulle navi di superficie. Ma di cosa si tratta?

Si ha la supercavitazione quando le bolle prodotte dal movimento di un oggetto nell’acqua si uniscono tra di loro fino a formare un’unica bolla più lunga dell’oggetto stesso. In questo modo il corpo solido, per esempio il sottomarino, si trova circondato prevalentemente da gas. E dato che l'attrito con il gas è più basso rispetto a quello con un fluido (l'acqua), la sua velocità aumenta.

 


Questo fenomeno viene comunemente sfruttato nella progettazione delle eliche dei motori marini per farle girare più velocemente.

Acqua su acqua. Dal punto di vista tecnologico la sfida più grande è quella di far raggiungere a un oggetto delle dimensioni di un sommergibile la velocità di cavitazione, circa 100 km/h, e poi mantenerla per lunghi periodi di tempo.

 

Teoricamente si potrebbe sparare davanti al sottomarino un gas, in modo da favorire la supercavitazione. L'idea è valida per le armi, ma non per i mezzi di trasporto

 

Supercavitazione

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Secondo quando pubblicato dal sito cinese, i ricercatori di Harbin sarebbero invece riusciti a mettere a punto una membrana liquida che, una volta dispiegata davanti al vascello, ne ridurrebbe notevolmente la resistenza all’avanzamento permettendo così il raggiungimento di una velocità sufficiente a innescare la supercavitazione.

Questo involucro aumenterebbe inoltre la manovabilità del mezzo durante i viaggi in immersione ad alta velocità: per cambiare direzione basterebbe infatti riempire di piú la membrana su un lato del sottomarino così da aumentarne l’attrito in punti specifici.

Funziona ma… Ciò che non è chiaro è come gli scienziati pensano di mantenere e alimentare la velocità necessaria a innescare la cavitazione: il professor Li Fengchen, intervistato dal South China Morning Post, ammette che ci sono ancora moltissimi problemi tecnici da risolvere.

La membrana liquida teorizzata dei ricercatori cinesi potrebbe insomma essere una pietra miliare nello sviluppo di sottomarini superveloci (attualmente non superano gli 83 km/h di velocità massima), ma l’attraversamento del Pacifico in meno di due ore richiederebbe comunqe l’impiego di motori a razzo in grado di lavorare sott’acqua a lungo. Un conto è costruire un siluro, un altro è costruire un sottomarino.

 

La conquista degli abissi in 10 foto
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3 settembre 2014 | Rebecca Mantovani